Giovedì 28 maggio il Castello di Masino ospita il Gran Galà delle Erbe Spontanee della Valchiusella, la serata-evento promossa dall’Associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana per i trent’anni dalla fondazione. Al centro dell’appuntamento, il Canavese raccontato attraverso le erbe spontanee, i prodotti locali, la biodiversità e una cucina capace di rileggere la memoria gastronomica del territorio con uno sguardo contemporaneo.
Il cibo, sempre più, non è soltanto consumo. È racconto, identità, relazione tra comunità, produttori e visitatori. È dentro questa prospettiva che si inserisce il galà, realizzato con il contributo di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Ascom Ivrea e Camera di commercio di Torino, nell’ambito del percorso di valorizzazione dei Distretti Urbani del Commercio e dei Distretti del Cibo.
L’edizione 2026 assume un valore particolare perché coincide con i trent’anni dell’Associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana. Un traguardo che racconta una storia di visione, continuità e lavoro condiviso. Quando ancora non si parlava abitualmente di reti territoriali o marketing delle destinazioni, i ristoratori canavesani avevano già scelto di unire le forze per promuovere il territorio attraverso la cucina, recuperare ricette storiche, sostenere i produttori locali e trasformare il patrimonio gastronomico in una risorsa viva.
Protagoniste della serata saranno le erbe spontanee, elemento identitario della cucina canavesana e, in particolare, della Valchiusella. Ingredienti che arrivano dalla terra, dal sapere contadino e dalla conoscenza del paesaggio, oggi reinterpretati da chef capaci di tradurre questo patrimonio in un’esperienza gastronomica attuale, pensata per un pubblico sempre più attento alla qualità, alla provenienza e al racconto dei prodotti.
La serata prenderà il via alle 20 con un aperitivo dedicato alle eccellenze del territorio. Le erbe spontanee saranno raccontate in collaborazione con il Club Amici Valchiusella, insieme ai formaggi de Le Tome di Villa e alle proposte della Distilleria Revel Chion. Saranno presenti, come nelle passate edizioni, le Magistrae delle Erbe, custodi di un sapere antico legato alla raccolta e all’utilizzo delle erbe. A condurre l’evento sarà Helena Verlucca di Hever Edizioni, casa editrice specializzata nella promozione turistico-emozionale.
Il percorso proseguirà nelle sale del Castello di Masino con un menu che porta in tavola il Canavese in una lettura contemporanea: trota della Valle dell’Orco marinata con kimchi di erbe spontanee; CanapOVO in camicia con crema di pastinaca e silene; crostone e misticanza di crescione; agnolotto di ricotta di pecora, tarassaco e farinello buon-enrico al burro di montagna; zuppa di ajucche ed erbe miste al forno; sanato in porchetta con barbabuc e bistorta; purea di patate al sifone; crema di latte 85° con coulis di fragoline di bosco. I piatti saranno abbinati ai vini selezionati dal Consorzio per la tutela e valorizzazione dei vini del Canavese.
«Il Gran Galà delle Erbe racconta perfettamente il valore strategico dell’enogastronomia per i territori – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa –. Oggi il cibo non è soltanto consumo, ma esperienza, cultura, attrattività e leva economica. Il Canavese ha compreso bene questa evoluzione e i Ristoranti della Tradizione Canavesana ne sono interpreti credibili da trent’anni. Hanno avuto il merito di fare rete quando questo approccio non era ancora scontato, costruendo connessioni tra ristorazione, produttori, formazione e promozione territoriale. Trent’anni di attività rappresentano un patrimonio di relazioni, competenze e visione che merita di essere riconosciuto e valorizzato».
«Celebrare trent’anni dei Ristoranti della Tradizione Canavesana – evidenzia la presidente Ascom Ivrea e Canavese, Luisa Marchelli – significa riconoscere il valore di un lavoro che ha saputo trasformare la cucina in uno strumento di promozione territoriale, identità e accoglienza. Eventi come il Gran Galà delle Erbe dimostrano quanto il Canavese abbia oggi tutte le caratteristiche per proporsi come destinazione turistica, capace di raccontarsi attraverso i suoi prodotti, il paesaggio e le persone che ogni giorno lo custodiscono e lo innovano».
«A trent’anni dalla nascita dell’associazione – dichiara il presidente dell’Associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana, Luca Berolatti – continuiamo a credere che il compito della ristorazione vada oltre la tavola. Promuovere il territorio, valorizzare i produttori locali, custodire ricette e ingredienti identitari significa contribuire concretamente alla vitalità culturale ed economica del Canavese. Le erbe spontanee raccontano una cultura gastronomica profondamente radicata nella nostra terra, ma anche sorprendentemente attuale, capace di dialogare con la cucina contemporanea senza perdere autenticità».
Fondata nel 1996, l’Associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana riunisce i ristoranti del territorio, da Candia Canavese a Ivrea, da Rivarolo a Castellamonte, fino alle valli e ai borghi della Valchiusella. La sua storia nasce da una visione chiara: fare rete tra ristoratori per valorizzare il Canavese attraverso la cucina, recuperando ricette storiche, sostenendo i produttori locali e contribuendo a costruire, attraverso l’enogastronomia, un’identità territoriale forte e riconoscibile. Trent’anni dopo, quella visione resta pienamente attuale.
Informazioni
Gran Galà delle Erbe Spontanee della Valchiusella
Quando: giovedì 28 maggio, dalle 20
Dove: Castello di Masino
Prenotazioni e prevendite: www.ristorantitradizionecanavesana.it
Promosso da: Associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana
Con il contributo di: Ascom Confcommercio Torino e provincia, Ascom Ivrea, Camera di commercio di Torino
Vini in abbinamento: selezione del Consorzio per la tutela e valorizzazione dei vini del Canavese
I ristoranti dell’associazione
Al Cantun — Candia Canavese
Alla Modina — Ivrea
Alpi — Tavagnasco
Antica Locanda dell’Orco — Rivarolo Canavese
Balmetto Mercando — Borgofranco d’Ivrea
Bergagna — Pont Canavese
Da Enrietto — Favria Canavese
Del Monte — Colleretto Giacosa
El Serniss — Borgiallo
L’Incontro — Lago Meugliano
La Rocca — Sparone
La Tettoia — Bienca di Chiaverano
Le Miniere — Traversella
Ristorante La Topia — Oglianico
Tre Re — Castellamonte




