A Villa di Maser, nel Trevigiano, la prima edizione del concorso “Olio EVO Strada Vino Asolo Montello“ ha acceso i riflettori su una filiera in crescita, capace di raccontare qualità agricola, paesaggio, turismo rurale e sostenibilità.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 30 maggio nella villa palladiana di Maser, dove produttori, istituzioni e tecnici del settore si sono ritrovati per valorizzare le produzioni olivicole dei Comuni della Strada del Vino Asolo e Montello. Un appuntamento nato per dare visibilità a un comparto che, nella Marca Trevigiana, sta consolidando il proprio ruolo accanto alle produzioni vitivinicole del territorio.
L’iniziativa è stata promossa da Strada del Vino Asolo e Montello, Veneto Agricoltura, Regione del Veneto, CCIAA di Treviso-Belluno|Dolomiti, Associazione Pro Loco di Maser-APS e Comune di Maser. Al centro, un’agricoltura che guarda alla qualità e alla tutela del paesaggio, con aziende sempre più attente alla sostenibilità e alla valorizzazione delle varietà locali.
Alla giornata hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo: Claudia Benedos, sindaco di Maser; Claudio Sartor, consigliere della Provincia di Treviso; Claudio Borgia, consigliere regionale; Mauro Donda, direttore generale del Consorzio Agrario TV-BL; e Michele Pozzobon, presidente di Fipe-Confcommercio Treviso. Nei loro interventi è stato sottolineato il ruolo delle aziende olivicole come presidio culturale, ambientale e sociale, fondamentali per proteggere il paesaggio collinare e custodire la biodiversità che caratterizza queste terre.
Prima della consegna dei riconoscimenti, la mattinata ha ospitato un confronto tecnico e scientifico dedicato al futuro della filiera olivicola veneta. Michele Giannini, di Veneto Agricoltura, ha approfondito il tema dell’alternanza produttiva; la professoressa Giulia Zuecco, dell’Università di Padova, ha illustrato le tecnologie del progetto “Oliveto Smart“; Cristina Marchi ha portato l’esperienza di oleoturismo dell’Azienda Agricola Orlandi Carlo; Umberto Caroleo, di Edizioni L’Informatore Agrario, ha affrontato le strategie di valorizzazione della filiera dal campo al turismo rurale; infine lo chef e docente Marco Valletta ha raccontato il ruolo dell’olio extravergine d’oliva in cucina.
Il momento centrale della giornata è stato il conferimento dei premi a 45 produttori locali. I campioni sono stati valutati dal Panel Certificato AIPO, l’Associazione Interregionale Produttori Olivicoli, che ha restituito un quadro di qualità molto elevata: su 45 oli premiati, 17 hanno superato i 90/100, con una punta arrivata a 98/100, mentre altri 24 campioni si sono collocati oltre la soglia degli 85/100.
A consegnare i riconoscimenti, accanto ai curatori del concorso “Olio EVO Strada Vino Asolo Montello“, Claudio Crotti della Pro Loco di Maser ed Enzo Gambin di AIPO, anche i rappresentanti degli enti promotori e della rete di realtà che hanno sostenuto la manifestazione: Associazione Nazionale Città dell’Olio, Riserva della Biosfera MAB Unesco Monte Grappa, PPL – Piccole Produzioni Locali, Comitato Festeggiamenti Madonna della Salute, Coldiretti Treviso, Confagricoltura Treviso, CIA Treviso, Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, UNPLI Treviso e il media partner Informatore Agrario.
Le voci delle istituzioni
Al termine della giornata, il presidente della Strada del Vino Asolo e Montello, Simone Rech, ha espresso soddisfazione per l’esito della prima edizione: «Questa prima edizione del concorso costituisce una pietra miliare per la nostra associazione e per l’intera comunità: un’iniziativa nata per valorizzare il lavoro dei produttori locali, che unisce la tradizione agricola e la tutela dell’ambiente alla capacità di attrarre nuovi flussi turistici legati all’esperienza enogastronomica. Accanto al vino, che da sempre ci identifica, l’olio extravergine d’oliva sta dimostrando una vitalità straordinaria. Coniugare la cura del territorio alla valorizzazione culturale è la chiave per garantire un futuro sostenibile alle nostre colline, e la risposta entusiastica dei produttori dimostra che siamo sulla strada giusta per consolidare l’olio EVO dell’Asolo e Montello come un’eccellenza sempre più riconoscibile».
Sulla centralità del comparto olivicolo è intervenuto anche il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner: «Valorizzare questo territorio significa innanzitutto valorizzare un prodotto importante come l’olio extravergine d’oliva, e questo vale per tutta la pedemontana veneta. – ha sottolineato il Direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner – Come Veneto Agricoltura vogliamo essere vicini al mondo dei produttori anche dal punto di vista tecnico-scientifico: comprendere e sviluppare le cultivar autoctone, così come studiare i fenomeni che mettono in difficoltà la produzione — penso ad esempio all’alternanza annua —, significa dare risposte immediate a chi lavora sul campo, mappando il territorio per supportare sia le grandi aziende sia i piccoli produttori locali e hobbisti. In questo senso, grazie al Consiglio regionale, la Regione Veneto ha avviato un importante progetto di legge per dare vita a un Osservatorio che sarà in capo a Veneto Agricoltura. Questo strumento avrà il compito di monitorare gli appezzamenti, studiare le caratteristiche dei terreni olivicoli e analizzare le patologie per capire quali varietà siano più adatte a ciascun territorio. Come Veneto Agricoltura faremo un passo in più per garantire questo monitoraggio costante e dare un riscontro concreto a tutta la filiera».
La Pedemontana trevigiana dell’olio
Il territorio della Strada del Vino Asolo e Montello si inserisce nel più ampio panorama olivicolo della Pedemontana Trevigiana, dove oggi si contano circa 1.000 produttori complessivi. Di questi, 700 operano nell’area Asolo-Montello e 75 nel solo Comune di Maser. È un tessuto produttivo articolato, che comprende micro-produzioni familiari e aziende agricole orientate al mercato, con volumi che vanno dai piccoli lotti destinati al consumo domestico fino a produzioni superiori ai 2.000-2.500 litri.
Dal punto di vista agronomico, il territorio presenta oliveti storici accanto a impianti più recenti. I sesti d’impianto raccontano questa evoluzione: dai sistemi non irrigati, con distanze ampie tra le piante di 5-6 metri e una densità minima di 150 ceppi per ettaro, si arriva agli impianti semi-intensivi di pianura, dotati di irrigazione di soccorso per sostenere nutrizione e sviluppo delle piante giovani. In questi ultimi, l’interceppo varia dai 50 centimetri al metro e mezzo, con densità che possono raggiungere le 1.000 piante per ettaro.
La base varietale è legata al disciplinare della DOP Veneto e vede una presenza rilevante di Frantoio e Leccino, che insieme rappresentano il 55%. A queste cultivar si aggiunge un patrimonio di varietà autoctone e locali, scelte per definire il profilo qualitativo dell’olio: Pendolino, storico impollinatore, Casaliva, Favarol e Bianchera, tipica dell’area veneto-istriana.
Le rese estrattive, secondo i dati storici dei frantoi del territorio, variano sensibilmente in base all’andamento climatico delle annate: dalle medie dell’8,8-8,9% nelle stagioni più difficili fino all’11,7% registrato nell’ultima campagna olivicola.
Sul piano organolettico, i panel professionali e i riscontri dei consumatori raccolti durante il concorso descrivono oli dal profilo elegante, collocati nella fascia del fruttato medio, con punteggi compresi tra 3 e 7 su una scala d’intensità da 1 a 10. Al naso e al palato emergono note di mandorla verde e carciofo, caratteristiche delle cultivar locali, insieme a una persistenza gusto-olfattiva ben riconoscibile. La cifra distintiva è la pulizia palatale: l’olio lascia la bocca asciutta, netta, senza sensazioni untuose. Un equilibrio che ne favorisce l’uso in cucina e lo rende adatto ad accompagnare molte specialità del territorio.
Il palmarès della prima edizione
Premio Olio Evo di Maser “Franco Vettoretti” — 14ª edizione
Categoria Olio di Pianura
- Callegari Matteo
- Az. Agr. Bittante Alberto
- Az. Agr. Terre di Severino
Categoria Olio di Collina
- Az. Agr. Callegari Michele
- Az. Agr. Dai Rossi di Zandonà Alfonsina
- Gallina Damiano
Premio Olio Evo Asolo Montello — 1ª edizione
Categoria Olio Confezionato
- Az. Agr. Bittante Alberto
- Callegari Michele
- Az. Agr. Terre di Severino
Categoria Olio Uso Familiare
- Callegari Matteo
- Zanusso Luigi
- Bandiera Michele
Premi speciali
Premio Veneto Agricoltura DOP
- Ca Marcello
- Az. Agr. Raffelli
- Progress Country Wine House
Premio PPL Venete
Az. Agr. Callegari Michele
Premio Camera di Commercio TV BL
Callegari Matteo
Premio Biosfera MAB UNESCO
Az. Agr. Bernardi Bruno
Premio Consorzio Agrario TV BL
Callegari Matteo



