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Buonissima debutta a Milano con ARTIERI: cena firmata da Baronetto e Pisani in omaggio ad Arnaldo Pomodoro, il 29 giugno 2026

Per la prima volta Buonissima esce da Torino e arriva a Milano con una serata che mette in dialogo cucina d’autore, arte contemporanea e memoria dei luoghi. L’appuntamento è per lunedì 29 giugno 2026 alle Gallerie d’Italia, dove Matteo Baronetto e Fabio Pisani firmeranno da VOCE di Aimo e Nadia un percorso gastronomico dedicato ad Arnaldo Pomodoro, nel centenario della nascita dello scultore e a un anno dalla sua scomparsa.

ARTIERI apre la nuova edizione di Buonissima e ne restituisce lo spirito più profondo, quello di un dialogo tra linguaggi creativi diversi. Il nome richiama il senso antico del termine, usato dal critico Achille Bonito Oliva per definire i cuochi creativi, artigiani dell’arte e interpreti di un mestiere che è anche visione.

La tappa milanese anticipa la sesta edizione di Buonissima, in programma a Torino dal 21 al 25 ottobre, e ne interpreta lo spirito: mettere in relazione forme diverse di creatività, superando l’idea della cena come semplice esperienza gastronomica. In questo caso il piatto diventa linguaggio, la materia entra nella cucina e l’opera d’arte diventa punto di partenza per un racconto fatto di consistenze, geometrie, contrasti e sapori.

La serata prenderà vita da VOCE di Aimo e Nadia, il ristorante all’interno delle Gallerie d’Italia di Piazza Scala, museo di Intesa Sanpaolo. Proprio qui è ospitata la mostra Arnaldo Pomodoro. Una vita. Le grandi opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro, dedicata all’artista che ha trasformato il bronzo in un alfabeto fatto di superfici perfette, fratture, fenditure e tensioni interne.

A raccogliere questa eredità saranno due chef con percorsi diversi e una comune attenzione alla costruzione del piatto. Fabio Pisani, alla guida del ristorante una stella Michelin Il Luogo Aimo e Nadia insieme ad Alessandro Negrini, rappresenta uno dei riferimenti della cucina italiana contemporanea, con un lavoro fondato sulla materia prima, sul prodotto del territorio e su una lettura precisa dell’identità gastronomica nazionale. Accanto a lui ci sarà Matteo Baronetto, per undici anni alla guida del ristorante una stella Michelin Del Cambio di Torino, cuoco dal pensiero essenziale, intellettuale, spesso laterale rispetto alle convenzioni.

Il menu a quattro mani non si limiterà a evocare l’opera di Arnaldo Pomodoro, ma proverà a tradurne alcuni elementi fondamentali in cucina: la forza del bronzo, i tagli netti, il rapporto tra superficie e profondità, il contrasto tra ordine geometrico e rottura interna. Cotture, consistenze e temperature diventeranno strumenti per raccontare quella tensione tra equilibrio e disgregazione che attraversa l’universo dell’artista, senza perdere di vista il piacere del gusto.

Il programma intreccerà approfondimento culturale e convivialità. Prima della cena è previsto un talk dedicato al rapporto tra estetica scultorea e composizione culinaria, con Matteo Baronetto, Fabio Pisani e Monica Trigona, giornalista de Il Giornale dell’Arte. Sarà un modo per avvicinare il pubblico al lavoro dello scultore e, allo stesso tempo, per riflettere su come un’opera possa diventare punto di partenza per un racconto gastronomico.

A seguire, l’aperitivo nel Giardino di Alessandro delle Gallerie d’Italia porterà gli ospiti tra cucina e scultura, accanto ad alcune opere monumentali di Arnaldo Pomodoro, tra cui Sfera grande del 1966-1967 e Disco in forma di rosa del deserto n. 1 del 1993-1994. Prima della cena placée, riservata a soli venti ospiti, sarà possibile visitare la mostra curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani, un percorso che attraversa oltre sessant’anni di ricerca attraverso 45 opere storiche provenienti dalle Collezioni Intesa Sanpaolo e dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro.

La mostra Arnaldo Pomodoro. Una vita resterà aperta alle Gallerie d’Italia – Milano fino al 18 ottobre, in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro. Il progetto riunisce opere cardine, materiali d’archivio inediti e attività didattiche curate da Civita Mostre e Musei, restituendo la complessità di un artista che ha portato la scultura italiana in una dimensione internazionale.

VOCE si trova all’interno dei palazzi storici che ospitano le Gallerie d’Italia, il polo museale di Intesa Sanpaolo nel centro di Milano. Il complesso comprende Palazzo Beltrami, già sede della ex Banca Commerciale Italiana, Palazzo Anguissola Antona Traversi e Palazzo Brentani. Tra caffetteria, gelateria firmata Gusto 17, dispensa e ristorante gourmet, VOCE lavora da sempre sul rapporto tra cucina, arte e spazio urbano. Durante la stagione estiva, il ristorante si sposta nel Giardino di Alessandro, tra le Gallerie d’Italia e la Casa del Manzoni, in un ambiente raccolto tra le magnolie legate alla memoria manzoniana.

La scelta degli chef aggiunge ulteriore profondità al progetto. Fabio Pisani, nato a Molfetta nel 1978, si è formato in alcune tra le grandi cucine europee, dal Grand Véfour di Parigi al Waterside Inn di Londra, passando in Italia dal ristorante Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio. Nel 2005 è entrato a Il Luogo Aimo e Nadia di Milano, dove insieme ad Alessandro Negrini ha contribuito a rinnovare il linguaggio del ristorante mantenendo salda l’attenzione alla cucina italiana, alla qualità delle materie prime e alla riconoscibilità del prodotto.

Matteo Baronetto, nato nel 1977 a Giaveno, alle porte di Torino, è oggi impegnato nello studio di un nuovo progetto imprenditoriale dopo gli anni trascorsi al Del Cambio. Il suo percorso passa anche dall’Albereta di Erbusco, dove nel 1994 incontra Gualtiero Marchesi e Carlo Cracco. Con quest’ultimo collaborerà per vent’anni, seguendolo prima al ristorante Le Clivie di Piobesi d’Alba, poi a Milano al Cracco Peck e al Ristorante Cracco, del quale ha firmato il menu negli ultimi anni. La sua cucina nasce dallo studio delle “similitudini” tra gli ingredienti, da un’osservazione costante di persone, profumi e sapori, in cucina come nella natura.

L’aperitivo, la visita alla mostra e la cena placée sono accessibili su prenotazione. I dettagli su costi e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Buonissima.

Buonissima è promossa dall’Associazione di Promozione Sociale EatBìn ed è realizzata con il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Camera di Commercio di Torino. L’evento è ideato e organizzato da To Be Company, realtà italiana attiva nella produzione di eventi enogastronomici e corporate.

Buonissima debutta a Milano con ARTIERI: cena firmata da Baronetto e Pisani in omaggio ad Arnaldo Pomodoro, il 29 giugno 2026

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