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Line di Atene guida la prima Europe’s 50 Best Bars: la classifica completa

La mappa europea della mixology ha un nuovo punto di riferimento: Line di Atene è il miglior bar d’Europa nella prima edizione di Europe’s 50 Best Bars, la classifica firmata 50 Best con il sostegno di Perrier. Il debutto è arrivato ad Amsterdam, durante una serata che ha riunito alcuni dei protagonisti più influenti del bere miscelato internazionale e ha disegnato una geografia ampia, dalla Grecia al Regno Unito, dalla Spagna all’Italia, fino alle nuove scene dell’Europa centrale.

La lista raccoglie 50 bar distribuiti in 22 città europee e nasce come estensione regionale dell’universo The World’s 50 Best Bars. A prendersi il primo posto è Line, locale ateniese già entrato nella conversazione globale della miscelazione contemporanea e classificato al No.8 in The World’s 50 Best Bars 2025. Ora il bar di Kato Petralona conquista il titolo di The Best Bar in Europe, sponsorizzato da Perrier, e quello di The Best Bar in Greece 2026.

Fondato dai bartender Vasilis Kyritsis e Nikos Bakoulis, Line occupa gli spazi di un’ex galleria d’arte, con soffitti alti, identità industriale e un progetto che ruota intorno alla fermentazione. Non è soltanto un cocktail bar, ma un laboratorio dove si producono vini di frutta, birre e pane a lievitazione naturale, con un approccio circolare che riutilizza gli scarti e li trasforma in ingredienti per drink e cucina.

Al centro della proposta ci sono i “Why-ins”, vini alla frutta realizzati in collaborazione con l’enologo Thanos Georgilas. Il risultato è una carta che si muove tra letture classiche e interpretazioni più sperimentali, arricchite da aromi freschi, distillati e tecniche di fermentazione. I cocktail restano però leggibili e godibili: la ricerca non cancella il piacere della bevuta, ma lo accompagna con precisione tecnica.

La cucina segue la stessa direzione. I piccoli piatti sono curati dallo chef Pavlos Kyriaki, mentre il pane prodotto internamente incorpora ingredienti fermentati. Durante il giorno Line mantiene un registro informale, tra caffè e vino; la sera cambia ritmo e diventa uno degli indirizzi che meglio raccontano l’evoluzione di Atene come capitale europea del cocktail.

«Siamo immensamente orgogliosi di proclamare Line primo vincitore in assoluto del titolo The Best Bar in Europe, sponsorizzato da Perrier. La straordinaria ospitalità e l’incredibile creatività non solo hanno permesso loro di aggiudicarsi questo riconoscimento, ma hanno anche consolidato la posizione di Atene sulla scena mondiale. Ci auguriamo che questa prima edizione di Europe’s 50 Best Bars accenda i riflettori su un numero ancora maggiore di bar eccezionali in questo vivace continente, ispirando i buongustai di tutto il mondo a esplorare tutto ciò che ha da offrire, dalle capitali storiche dei cocktail alle scene emergenti che stanno spingendosi oltre i confini in modi sempre nuovi ed entusiasmanti“.

La forza della scena greca è uno dei dati più evidenti della classifica. Subito dietro Line, al No.2, si piazza The Bar in Front of the Bar, sempre ad Atene. La capitale greca compare anche con Barro Negro al No.13, Baba au Rum al No.14 e The Clumsies al No.30. A completare il quadro nazionale c’è Gorilla di Salonicco, al No.33. È una presenza compatta, che conferma il ruolo crescente della Grecia nella mixology europea.

La Spagna mantiene una posizione centrale. Sips di Barcellona conquista il No.3 e il titolo di The Best Bar in Spain, sponsorizzato da Torres Brandy. La città catalana è una delle capitali più rappresentate della lista, con Paradiso al No.9, Aldea al No.26, 14 De La Rosa al No.35, Boadas al No.36 e Foco al No.48. Madrid risponde con Angelita al No.45 e Salmon Guru al No.46.

Anche il Nord Europa occupa le prime posizioni. Himkok di Oslo è No.4 e viene nominato The Best Bar in Norway, sponsorizzato da Nikka Whisky. Sempre nella capitale norvegese, Svanen raggiunge il No.15. Bird di Copenaghen, al No.24, ottiene il titolo di The Best Bar in Denmark, sponsorizzato da Mancino Vermouth, mentre Tjoget e Röda Huset portano Stoccolma rispettivamente al No.37 e al No.43, con Tjoget riconosciuto come The Best Bar in Sweden.

Parigi schiera cinque indirizzi. A guidare il gruppo è Bar Nouveau, No.5 e The Best Bar in France, sponsorizzato da Rémy Martin. Seguono The Cambridge Public House al No.7, Danico al No.19, Harry’s Bar Paris al No.27 e De Vie al No.34, quest’ultimo premiato anche con il Ketel One Sustainable Bar Award.

Londra conferma il proprio peso con sette locali in classifica. Il primo è Connaught Bar, No.10 e The Best Bar in the UK, sponsorizzato da Monkey Shoulder. Subito dopo arrivano Satan’s Whiskers al No.11 e Tayēr + Elementary al No.12. Waltz, nuova apertura entrata direttamente al No.23, vince il Three Cents Best New Opening Award. Completano la presenza londinese Kwānt Mayfair al No.40, Three Sheets (Soho) al No.41 e Scarfes Bar al No.47. A Edimburgo, Panda & Sons raggiunge il No.20 e riceve il Siete Misterios Best Cocktail Menu Award.

L’Italia è il Paese più rappresentato, con nove bar nella lista. Il migliore è Moebius Milano, No.6 e The Best Bar in Italy, sponsorizzato da Disaronno. Milano porta in classifica anche Camparino in Galleria al No.18, 1930 al No.22 e Rita al No.49. Firenze è presente con Locale Firenze al No.21 e Gucci Giardino al No.29. Roma entra con Freni e Frizioni al No.31 e Drink Kong al No.32, mentre L’Antiquario di Napoli si piazza al No.28.

La classifica racconta anche l’ascesa dell’Europa centrale. Mirror Bar di Bratislava arriva al No.8, ottiene il titolo di The Best Bar in Slovakia e riceve il Michter’s Art of Hospitality Award. Wax On di Berlino, al No.17, è The Best Bar in Germany, sponsorizzato da Mr Black. Alma Prague, No.25, conquista il titolo di The Best Bar in Czechia, mentre Forbína Bar di Praga è al No.38. Tag di Cracovia è The Best Bar in Poland al No.39. Late Bloomers di Zurigo, No.44, è The Best Bar in Switzerland, sponsorizzato da Amaro Lucano, mentre Dunlin di Innsbruck chiude la lista al No.50 come The Best Bar in Austria.

Accanto alla graduatoria principale, i premi speciali mettono in evidenza alcuni percorsi distintivi. Panda & Sons di Edimburgo riceve il Siete Misterios Best Cocktail Menu Award per Transcend, menu sperimentale costruito sulle tecniche di congelamento sotto zero, con un lavoro su pressione, disidratazione, consistenza, aroma e gusto. Introdotto nel 2021, il riconoscimento viene assegnato dagli Europe’s 50 Best Bars Academy Chairs ai bar che si distinguono per ricerca, design, tecnica e capacità narrativa del menu.

Il Roku Industry Icon Award va a Salvatore Calabrese, figura centrale nella storia del cocktail internazionale. Conosciuto come “The Maestro”, Calabrese ha attraversato oltre cinquant’anni di bartending, contribuendo a definire molti degli standard oggi associati all’alta miscelazione. Dal ruolo del Duke’s Bar come meta mondiale per il Martini alla creazione del Breakfast Martini, il suo lavoro ha lasciato un segno profondo nella cultura del bar, fondato su cura, memoria e misura.

Waltz di Londra si aggiudica il Three Cents Best New Opening Award. Il locale, intimo e di ispirazione giapponese, è il primo progetto personale di Gento Torigata, già alla guida del bar di Kwānt a Mayfair. La carta lavora su ingredienti micro-stagionali e su una grammatica giapponese fatta di equilibrio, precisione e pulizia del gusto.

A De Vie di Parigi va il Ketel One Sustainable Bar Award, per un percorso attento alla sostenibilità ambientale e sociale. Ogni drink e ogni piatto seguono il ritmo delle stagioni, con approvvigionamento responsabile, riduzione degli sprechi e pratiche pensate per integrare la sostenibilità in un’esperienza di alto livello.

Il SevenRooms Best Bar Design Award viene assegnato a Hide di Budapest, riconosciuto per un progetto di interni capace di unire identità visiva e funzionalità. Tra gli altri premi annunciati prima della classifica figurano il Michter’s Art of Hospitality Award a Mirror Bar di Bratislava e l’Altos Bartenders’ Bartender Award a Giorgio Bargiani, a Londra.

La classifica completa

Posizione Bar Città
1 Line Atene
2 The Bar in Front of the Bar Atene
3 Sips Barcellona
4 Himkok Oslo
5 Bar Nouveau Parigi
6 Moebius Milano Milano
7 The Cambridge Public House Parigi
8 Mirror Bar Bratislava
9 Paradiso Barcellona
10 Connaught Bar Londra
11 Satan’s Whiskers Londra
12 Tayēr + Elementary Londra
13 Barro Negro Atene
14 Baba au Rum Atene
15 Svanen Oslo
16 Nouvelle Vague Tirana
17 Wax On Berlino
18 Camparino in Galleria Milano
19 Danico Parigi
20 Panda & Sons Edimburgo
21 Locale Firenze Firenze
22 1930 Milano
23 Waltz Londra
24 Bird Copenaghen
25 Alma Prague Praga
26 Aldea Barcellona
27 Harry’s Bar Paris Parigi
28 L’Antiquario Napoli
29 Gucci Giardino Firenze
30 The Clumsies Atene
31 Freni e Frizioni Roma
32 Drink Kong Roma
33 Gorilla Salonicco
34 De Vie Parigi
35 14 De La Rosa Barcellona
36 Boadas Barcellona
37 Tjoget Stoccolma
38 Forbína Bar Praga
39 Tag Cracovia
40 Kwānt Mayfair Londra
41 Three Sheets (Soho) Londra
42 Super Lyan Amsterdam
43 Röda Huset Stoccolma
44 Late Bloomers Zurigo
45 Angelita Madrid
46 Salmon Guru Madrid
47 Scarfes Bar Londra
48 Foco Barcellona
49 Rita Milano
50 Dunlin Innsbruck

La classifica inaugurale di Europe’s 50 Best Bars nasce dai voti di oltre 300 esperti del settore residenti in Europa, tra bartender, proprietari di bar, giornalisti specializzati nel mondo beverage e conoscitori della scena cocktail internazionale. Il voto è anonimo, riservato e basato sulle migliori esperienze vissute nei 18 mesi precedenti alla chiusura delle votazioni.

I membri dell’organizzazione 50 Best non votano e non determinano la composizione della graduatoria. I bar non possono candidarsi autonomamente e gli sponsor non hanno alcuna influenza sul risultato finale. La lista viene costruita attraverso il conteggio dei voti espressi dall’Academy, con l’obiettivo di fotografare il meglio della scena europea contemporanea del cocktail.

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