Le immagini che accompagnano questo articolo sono state scattate durante la nostra ultima visita da Ramen Bar Akira a Torino, nel locale di corso Vittorio, uno degli indirizzi cittadini più frequentati da chi vuole avvicinarsi alla cucina giapponese più fedele alle ricette originali. Qui il ramen è il piatto centrale: brodi preparati con lunghe cotture, ingredienti selezionati e una cucina che punta sulla precisione delle preparazioni.
Dietro il progetto c’è il percorso personale di Akira Yoshida. Arrivato in Italia dal Giappone con l’obiettivo di diventare calciatore professionista, si è trovato presto a cambiare strada. Il traguardo sportivo non si è concretizzato, ma la determinazione che lo aveva portato fino in Europa è rimasta la stessa.
Partendo da zero ha costruito negli anni una realtà imprenditoriale solida, sviluppando una rete di ristoranti che oggi conta circa dieci locali nelle principali città italiane. Un cammino cresciuto passo dopo passo, mantenendo attenzione alla qualità delle materie prime, al rispetto delle ricette giapponesi e alla diffusione di una cultura gastronomica legata alle sue origini.
L’attività di Akira Yoshida non si ferma però ai ristoranti. Da tempo è anche tra gli ideatori e promotori di Gaya Gaya Festival, manifestazione dedicata alla cultura giapponese che tornerà a Torino il 21 e 22 marzo 2026 negli spazi di Mercato Centrale Torino.
Il festival, tra i principali appuntamenti italiani dedicati al Giappone, propone due giornate di incontri con ospiti, performance artistiche, workshop di cucina e laboratori culturali. Accanto alle attività, ampio spazio anche alla gastronomia, con proposte che vanno dal ramen allo street food tradizionale.
Per Torino sarà quindi un nuovo appuntamento dedicato alla cultura giapponese, tra cucina, arti e linguaggi contemporanei.
Il programma completo è disponibile qui:
https://www.mercatocentrale.it/news/gaya-gaya-2026-il-giappone-torna-protagonista-al-mercato-centrale-torino/










