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lunedì, Maggio 27, 2024
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Un viaggio pasquale attraverso le tradizioni culinarie d’Italia

L’Italia celebra la Pasqua con un’esplosione di tradizioni culinarie che variano da regione a regione, unendo famiglie e amici intorno a tavole imbandite. Dai monti del Nord alle coste del Sud, ogni zona ha le sue specialità da condividere e gustare.

In Lombardia, la colomba dolce regna sovrana, mentre nelle Langhe piemontesi si celebra con il Salame del Papa, un dolce al cacao e nocciola. Nella vicina Valle d’Aosta, la tavola si arricchisce con la Crescia, una torta salata dai sapori robusti dei formaggi locali.

Proseguendo verso la Liguria, la Torta Pasqualina, ricca di spinaci, ricotta e uova, conquista i palati, mentre nel Veneto la Fugassa, dolce antico arricchito di uova, burro e zucchero, è un must. Nel Trentino, il Brazadèl, una ciambella morbida, fa la sua comparsa, mentre in Emilia-Romagna il Bensone, dolce secco e genuino, si fa spazio tra i “zuccherini” modenesi, perfetti da inzuppare nel lambrusco.

La Toscana celebra con la Pasimata della Garfagnana, dolce a base di farina, uova e uva secca, mentre in Umbria la Pizza al Formaggio incanta i commensali. Le Marche deliziano con le Ciambelle Strozzose, leggere e fragranti, mentre a Roma l’Abbacchio al Brodetto è il protagonista indiscusso.

Nel Sud, l’agnello cacio e ova abruzzese, arricchito di formaggio stagionato e uova, è un simbolo. In Campania, Casatiello e Pastiera sono le stelle della tavola, mentre in Puglia le Scarcelle, dolci di pasta frolla ricoperti di glassa, fanno la loro comparsa. La Basilicata delizia con la Picciddata, un pane salato o dolce con uova sode, mentre in Calabria le Cuzzupe si distinguono come dolci pasquali tipici.

In Sicilia, lo Sciusceddu messinese, una minestra di origine francese, è diffusa durante le festività pasquali, mentre in Sardegna Sa Pippia de Caresima, un pane a forma di bambola con sette gambe, anticipa il conto alla rovescia per Pasqua.

Ma se le tradizioni culinarie variano, c’è un gesto che accomuna gli italiani: il bicchiere di grappa alla fine del pasto, una consuetudine irrinunciabile per molti, come dimostra un’indagine condotta da AstraRicerche per Grappa Libarna su oltre 1000 persone tra i 35 e i 75 anni, che ha evidenziato l’importanza di questo rito nella Pasqua italiana.

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