Un palcoscenico d’eccezione, la Stazione Leopolda di Firenze, ha ospitato sabato 15 novembre uno degli appuntamenti più attesi dall’universo enoico nazionale: la presentazione ufficiale della Guida Vitae AIS 2026. Un evento che è stato molto più di una semplice anteprima, reso ancora più speciale dal traguardo dei 60 anni di storia dell’AIS, trasformandosi in una vera e propria festa del vino italiano, animata da centinaia di appassionati, produttori, critici e sommelier.
Le quattro anime del vino italiano
L’edizione 2026 della guida, per la prima volta disponibile anche nella versione digitale in inglese, si presenta con una struttura rinnovata e più chiara, proponendo una mappatura articolata in quelle che sono state definite le “quattro anime del vino italiano“. Un percorso attraverso 400 etichette che raccontano le diverse eccellenze della penisola, reso tangibile da un itinerario di degustazione suddiviso lungo queste quattro direttrici:
- I 100 Grandi Vini: pilastri ed etichette leggendarie che hanno scritto la storia e definito lo stile italiano nel mondo. Un viaggio nel tempo e nelle radici alla scoperta dell’eccellenza senza tempo di vitigni e territori iconici.
- I 100 Migliori Vini di Territorio: un inno alle radici e alla loro espressione più sincera. Vini che raccontano il luogo, il suolo e la sapienza contadina, testimoni dell’identità profonda di ogni regione.
- I 100 Vini Innovativi/Rivelazione: l’audacia e la sperimentazione trovano spazio in questa sezione dedicata al futuro: giovani talenti, cantine che rinnovano il linguaggio e progetti capaci di indicare nuove direzioni.
- I 100 Vini Valore/Prezzo: la dimostrazione che l’alta qualità può essere accessibile. Vini che offrono un’esperienza di piacere e complessità sorprendente rispetto al loro costo, premiando scelte intelligenti in cantina.
L’affidabilità della guida poggia su un lavoro collettivo di grande portata: oltre 1.000 sommelier e collaboratori degustano ogni anno migliaia di vini da tutta Italia, in una selezione rigorosa che ha un unico obiettivo: individuare e valorizzare l’eccellenza.
Nel segno della valorizzazione dell’eccellenza, l’evento è stato anche il momento per rendere omaggio ai massimi interpreti della cultura del vino. Tra gli attimi più emozionanti della giornata, la proclamazione di Ilaria Lorini come Miglior Sommelier d’Italia AIS 2025, con l’assegnazione del prestigioso Premio Trento Doc. Un riconoscimento che premia talento, preparazione e passione, in una delle competizioni più impegnative del settore.
La presentazione della Guida Vitae 2026 alla Leopolda ha confermato il momento particolarmente dinamico del vino italiano, un settore che continua a evolversi, capace di coniugare rispetto per la tradizione e apertura verso l’innovazione. Le “quattro anime” non rappresentano compartimenti stagni, ma espressioni diverse di un’unica identità che continua a crescere, pronta a emozionare, anche nel prossimo anno, i palati di tutto il mondo.




