HomeRistoranti e LocaliLa Tomatica Resistente, Torino – Raffinatezza piemontese, anima vegana: l’equilibrio del gusto

La Tomatica Resistente, Torino – Raffinatezza piemontese, anima vegana: l’equilibrio del gusto

In una via laterale di Borgo San Paolo, a Torino, in via Cumiana, quasi fuori dai percorsi abituali, c’è La Tomatica Resistente. Un indirizzo che lavora sulla cucina piemontese e sulla proposta vegetale senza forzature, con un’idea chiara e riconoscibile. L’ambiente è caldo e informale: tovaglie di carta, bicchieri da piola, pochi elementi scelti con misura, capaci di restituire subito un senso di familiarità.

In cucina c’è Tiziana, in sala Monica. Il loro è un approccio artigianale alla ristorazione, attento alla stagionalità e guidato da una curiosità costante. Appena ci si siede, sul tavolo compare un libro: una raccolta di poesie di Italo Calvino o di Alda Merini. Tra le pagine, un QR code rimanda al menù. Un gesto che suggerisce il ritmo del luogo: tempo, ascolto, piacere di stare a tavola.

La proposta racconta quanto la cucina piemontese possa dialogare con quella vegetale in modo intelligente e goloso, mantenendo il legame con i sapori di casa e con l’andamento delle stagioni. Piatti classici e interpretazioni vegetali convivono con la stessa dignità, senza gerarchie.

La Tomatica Resistente - Torino

Tra gli antipasti si trovano preparazioni come la caponata di zucca e ceci con pinoli, olive e capperi; il bicerin con formaggio di capra, crema di cavolo nero, topinambur e fave di cacao; il guazzetto di polpo alla paprika dolce, profumato all’arancia e rosmarino, completato da pan grattato alla ’nduja. Le presentazioni sono curate e articolate, il gusto resta sempre equilibrato.

I primi spaziano dalle busiate con pesto di pistacchi e ricotta di mandorle ai paccheri con pesce spada, cime di rapa e salsa all’Arneis. Nei secondi convivono piatti come il seitan arrosto con verdure al forno e le polpette di baccalà con cavolo riccio e cipolla. Non mancano alcuni punti fermi della cucina piemontese, dalla tritata di Fassone con scaglie di parmigiano all’arrosto di Fassona al Nebbiolo.

I dolci seguono l’estro della cucina: semifreddi, zabaglione con croccante di nocciole e caramello salato, torta di grano saraceno con cioccolato e pere. La carta dei vini è essenziale ma curata, con etichette da tutta Italia e una mescita al calice ben pensata: barbera, nebbiolo, arneis. Attenzione puntuale anche a intolleranze e allergie, chiaramente segnalate nel menù.

La Tomatica Resistente dimostra che cucina piemontese e proposta vegetale possono procedere insieme con coerenza e rispetto, mantenendo salde le proprie radici e lavorando con prezzi corretti. Un indirizzo da ricordare quando si ha voglia di mangiare bene e sentirsi accolti.

Fidatevi di me.

LA TOMATICA RESISTENTE
Via Cumiana, 41/b, 10141 Torino TO
Telefono: 329 224 3038


Fidatevi di me

Perché nasce questa rubrica

Nella ricerca continua di conferme e sorprese nell’enogastronomia piemontese – e, più in generale, italiana – nasce Fidatevi di me, una rubrica che mette da parte classifiche, punteggi, cappelli, bicchieri e stelline. Qui si prova a raccontare luoghi e persone partendo dall’esperienza diretta, senza mediazioni numeriche.

MANIFESTO DI “FIDATEVI DI ME

  1. Condivisione sincera dell’esperienza.  Vi suggeriamo semplicemente dove mangiare e stare bene, talvolta sorprendendovi. Se un locale non ci convince, non ne parleremo: preferiamo raccontare il buono, senza alimentare rumore inutile.
  2. Inclusività senza pregiudizi. Niente classifiche, punteggi, cappelli, bicchieri o stelline: qui contano le persone e le esperienze. Diamo voce tanto ai ristoranti stellati quanto ai piccoli bistrot, in Piemonte (soprattutto) e in tutta Italia, con lo stesso rispetto e curiosità.
  3. Rispetto assoluto per chi lavora. No a stroncature gratuite o critiche per futili motivi: possono creare danni non meritati a chi si impegna ogni giorno. La critica è sempre responsabile, contestualizzata e orientata al miglioramento.

Ezio Pelizzi Fiolini
Ezio Pelizzi Fiolini
Vive nella provincia di Torino. Progettista di case per lavoro, musicista per diletto, da sempre appassionato di enogastronomia. Diplomato sommelier all’AIS di Torino nel 2006, ama girovagare per le campagne di ogni parte del mondo con l’ambizione e la curiosità di trovare il Santo Graal dei vini. E come vuole la migliore delle tradizioni, sta ancora cercando.

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