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“Forma e sostanza”, Bottura apre il primo monografico de Le Guide de L’Espresso

Da venerdì 24 aprile 2026 è in edicola il primo numero monografico de Le Guide de L’Espresso, diretto da Emilio Carelli: un progetto editoriale che apre un nuovo ciclo e sceglie di osservare il design attraverso il cibo, il vino e il lifestyle.

Un punto di vista che parte da una considerazione precisa: in Italia la bellezza si esprime anche in ciò che si mangia e si beve. Dal 1979, Le Guide raccontano ristoranti, cantine e luoghi dell’ospitalità, cercando ogni anno quel punto di equilibrio in cui estetica e qualità si incontrano. Questo primo numero sviluppa proprio questa linea, portandola oltre il perimetro della recensione e trasformandola in racconto culturale.

Il monografico inaugura una serie di uscite trimestrali, ognuna dedicata a un tema diverso. Il prossimo numero, previsto per l’estate, sarà dedicato al turismo. Il 25 novembre, a Milano, Le Guide de L’Espresso torneranno invece con la consueta serata di premiazione che riunisce protagonisti e interpreti dell’enogastronomia italiana.

In apertura, il ritratto di Massimo Bottura – in copertina con un’illustrazione di Alice Iuri – restituisce una riflessione sul ruolo dello chef oggi. Il fondatore dell’Osteria Francescana si definisce “un allenatore di idee“, descrive la cucina come un progetto e guarda alla notorietà con cautela: “Quando le persone proiettano su di te aspettative e sogni, devi fare attenzione a non credere alla tua stessa leggenda“. Restare fedeli a sé stessi diventa, in questo contesto, una pratica quotidiana.

Le Guide de L'Espresso - Forma e sostanza

Accanto a lui, il dialogo con Carlo Cracco, oggi al Ristorante Viride di Roma e presente anche in Galleria a Milano, mette al centro il lavoro di squadra. L’eccellenza, in questa prospettiva, non è un fatto individuale ma il risultato di un progetto condiviso con la brigata.

Sulle stesse pagine interviene il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che riflette sul ruolo degli chef come ambasciatori dell’identità italiana e sul legame tra produzione agricola, sostenibilità e cultura. Il cibo, in questa lettura, diventa uno strumento che attraversa economia, politica e rappresentazione del Paese.

Ampio spazio è dedicato alle nuove generazioni della ristorazione e della viticoltura. Tre chef rivelazione vengono raccontati per il loro lavoro sui territori d’origine, per l’attenzione alla filiera corta e per il rapporto diretto con la materia prima. A questi si affiancano tre cantine rivelazione, selezionate per la capacità di costruire un progetto vitivinicolo che tiene insieme radici e sviluppo contemporaneo.

Nel numero trovano posto anche le ricette di Andrea Berton, uno chef che ha lavorato sulla costruzione del gusto anche attraverso il design, arrivando a ridefinire un piatto essenziale come il brodo. Non manca uno spazio dedicato alla salute, con un approfondimento scientifico sul rapporto tra alimentazione e metabolismo firmato dal professor Antonio Moschetta.

Il monografico ospita inoltre una riflessione di Francesca Barra sul rapporto tra cibo e rappresentazione mediatica. L’estetica del food-porn sui social, osserva, ha trasformato il gesto del mangiare in una performance visiva, con effetti che incidono sulla percezione e sul comportamento alimentare.

Completano il numero diversi approfondimenti sul Fuorisalone, sul living d’autore, sull’arredo della cucina, sul linguaggio pubblicitario dell’agrifood e sul settore dell’hôtellerie, delineando un quadro che collega progettazione, consumo e immaginario.

La presentazione del numero si è svolta in anteprima giovedì 23 aprile alla Rotonda della Besana, durante la Design Week 2026. Il Rotonda Bistrò ha ospitato anche una mostra dedicata alle confezioni storiche di Barilla: un percorso nel design grafico italiano che attraversa elementi riconoscibili come il fondo blu, il logo ovale di Carboni e la forchetta disegnata da Mancini.

Alla serata, presentata da Fabiola Fiorentino e Valentina Romagnoli, hanno partecipato Massimo Bottura e Carlo Cracco, insieme a Alessandro Pipero e Guido Paternollo, autori dei piatti proposti in degustazione – dalla carbonara con tortiglioni Barilla all’Irish coffee di champignon – e a Luca Gardini, che ha guidato una wine masterclass con Coppo, Villa Franciacorta e Ronco dei Tassi.

Forma e sostanza” è disponibile in edicola in allegato al settimanale L’Espresso e, per tutto il mese di maggio, anche nella grande distribuzione, nelle librerie, negli aeroporti e nelle stazioni.

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