A Montepulciano il Premio Cantiniere dell’Anno torna a mettere al centro una figura essenziale nella filiera del vino: per il 2026 il riconoscimento promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è stato assegnato ad Antonio Troisi, dell’Azienda Raspanti.
La premiazione si è svolta giovedì 7 maggio, durante la cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva, frazione di Montepulciano, in provincia di Siena. L’appuntamento, arrivato alla 42ª edizione, ospita da anni la consegna di un premio nato oltre vent’anni fa per dare visibilità al lavoro dei cantinieri e, più in generale, alle professionalità che contribuiscono alla produzione del Vino Nobile di Montepulciano.
“Valorizzare la figura del cantiniere, così come quella di tutte le maestranze che operano nel mondo del vino a Montepulciano, è fondamentale per preservare la nostra tradizione e garantire il futuro del settore – ha detto consegnando il premio Luca Tiberini, vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – ogni bottiglia racchiude infatti il lavoro, la passione e la competenza di persone che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono con professionalità e dedizione alla nostra eccellenza e premiare il loro impegno significa anche stimolare il ricambio generazionale e l’occupazione del comparto“.
Originario di Calvi, in provincia di Benevento, Antonio Troisi ha avviato il proprio percorso professionale nell’azienda agricola di famiglia, dedicata soprattutto alla coltivazione del tabacco ma con un piccolo vigneto. Proprio da quell’esperienza sono arrivati i primi rudimenti di viticoltura, appresi sul campo fino al raggiungimento della maggiore età.
Dopo un lungo periodo nell’edilizia, settore in cui ha lavorato con una propria impresa familiare, il ritorno all’agricoltura arriva nel 2003, quando si trasferisce con la famiglia in Toscana. Nel settembre dello stesso anno entra nell’Azienda Raspanti, dove assume nel tempo diverse mansioni. In particolare affianca Antonino Raspanti, il maggiore dei fratelli, nel lavoro di cantina, approfondendo e affinando quelle competenze vitivinicole maturate fin da ragazzo. Un percorso che oggi trova conferma nel riconoscimento assegnato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.
Il premio arriva in un territorio dove il vino continua a rappresentare uno dei principali motori occupazionali. A Montepulciano operano oltre 250 viticoltori e il settore impiega più di mille dipendenti fissi, ai quali si aggiunge un numero analogo di stagionali. Il dato generazionale è particolarmente rilevante: oltre il 45% delle cantine è guidato da un giovane, con un’età media dei titolari d’azienda di 45 anni, mentre il 60% degli occupati a tempo indeterminato nel comparto ha meno di 40 anni.
Tra le mansioni più ricoperte dai giovani figurano proprio quelle di enotecnico, cantiniere ed enologo. Anche l’area commerciale e comunicativa mostra un forte coinvolgimento delle nuove generazioni: l’81% delle imprese vitivinicole di Montepulciano conta almeno un addetto marketing sotto i 40 anni.
Con il riconoscimento del 2026, Antonio Troisi entra nell’albo d’oro del Premio Cantiniere dell’Anno, accanto ai nomi che negli anni hanno rappresentato il lavoro quotidiano nelle cantine del territorio: Francesco Paolo Buonvino della Tenuta Gracciano della Seta, Daniela Nannotti de La Ciarliana, Andrea Goracci di Fattoria Svetoni, Andrea Della Lena di Icario, Paola Picchiotti di Bindella, Margherita Pellegrini di Fanetti, Moreno Barbetti di Fassati, Fabrizio Savino di Salcheto, Roberta Vannozzi di Boscarelli, i fratelli Carmine e Orazio Capoccia di Avignonesi, Stefano Rubechini della Fattoria di Palazzo Vecchio, Primo Marinelli di Casale Daviddi, Marco Papini di Vecchia Cantina, Urano Carpini della Tenuta Valdipiatta, Fabrizio Dottori della Fattoria del Cerro, Dino Magi della Cantina Fanetti, Daniele Giani di Vecchia Cantina, Bruna Casagrande della Cantina Gattavecchi, Giorgio Laurini di Fassati, Enzo Barbi della Fattoria della Talosa, fino al primo vincitore, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.
La Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte, curata dall’associazione locale, proseguirà fino a domenica 10 maggio nella frazione di Acquaviva di Montepulciano. In programma mercato, gastronomia, musica, intrattenimento e la mostra degli attrezzi agricoli. Nel fine settimana spazio anche alla quindicesima mostra mercato dei vitelloni da carne di razza Chianina, appuntamento dedicato agli operatori del settore e agli appassionati.



