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Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI torna a Bologna dal 21 al 23 novembre 2026

Dal 21 al 23 novembre 2026 BolognaFiere ospiterà la quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI, l’appuntamento dedicato ai produttori che seguono in prima persona ogni passaggio del lavoro, dalla coltivazione delle uve alla vendita delle bottiglie.

Le date sono state presentate a Bologna, durante Biografilm, il festival internazionale dedicato alle biografie e alle storie di vita, che si conferma partner della manifestazione. Il rapporto tra il Mercato dei Vini, la città e il suo tessuto culturale, economico e sociale resta uno degli assi portanti dell’evento organizzato da BolognaFiere.

La presentazione si è tenuta nel Chiostro del Complesso di Santa Cristina “della Fondazza”, prima della proiezione del film Spirit Animal di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst. Il pubblico ha potuto degustare una selezione di vini dei Vignaioli Indipendenti, prima dello svelamento del manifesto ufficiale della quindicesima edizione. A firmarlo è Emiliano Ponzi, tra gli illustratori e artisti visivi italiani più riconosciuti a livello internazionale. Grazie alla collaborazione rinnovata tra il Mercato dei Vini e Corraini Edizioni, che nelle ultime edizioni ha coinvolto autori come Guido Scarabottolo nel 2023, Steven Guarnaccia nel 2024 e Sarah Mazzetti nel 2025, Ponzi ha dato forma a un’immagine che racconta il rapporto diretto con la terra, il paesaggio rurale e l’accoglienza, elementi fondanti dell’identità dei Vignaioli Indipendenti.

«Con questa immagine bucolica – spiega Ponzi da New York, dove risiede –, immersa tra vigne e grappoli d’uva, ho voluto rappresentare la cura e l’artigianalità che caratterizzano la produzione vinicola indipendente. I protagonisti non sono soltanto il vino e l’uva, ma anche gli elementi che ne rendono possibile la crescita: il paesaggio, la luce che è fonte di vita, e soprattutto la presenza umana. La figura femminile che sfiora la vite incarna l’attenzione costante del vignaiolo, segnando una netta differenza rispetto alla produzione industriale. Qui il vino nasce da un rapporto diretto e quotidiano con la terra: le vigne sono osservate, seguite e comprese attraverso lo sguardo di chi se ne prende cura. Nell’immagine, il gesto del guardare e tendere la mano assume un valore simbolico. La donna osserva la vite e in questo scambio silenzioso emerge il tema della presenza e della vicinanza: l’importanza di essere visti e riconosciuti, in un dialogo che va dalla persona alla pianta e dalla pianta alla persona. È proprio in questa relazione di attenzione reciproca che risiede l’essenza dei Vignaioli Indipendenti».

Il lavoro di Emiliano Ponzi attraversa editoria, pubblicità e arte visiva. Ha collaborato con brand globali come Apple, Louis Vuitton, Armani e MoMA, mentre le sue illustrazioni sono apparse su testate come The New York Times e The New Yorker. Tra i riconoscimenti internazionali ricevuti figurano l’ADC Gold Cube e il contributo a un progetto vincitore del Premio Pulitzer. È autore di cinque libri, tra cui The Great New York Subway Map e il recente saggio Work in Progress. Tiene conferenze in istituzioni accademiche e culturali tra New York, Milano e Shanghai. Le sue opere fanno parte di collezioni permanenti, compresa quella del Ministero degli Affari Esteri, ed espone in gallerie e musei internazionali, da Parigi a Seul fino alla Philippe Labaune Gallery di New York. Ha inoltre firmato installazioni d’arte per eventi come il Salone del Mobile e il Fuorisalone di Milano.

«Che bello immaginare illustrazioni, sapori, vini e mondi con i Vignaioli Indipendenti – prosegue Pietro Corraini, editore –. A partire da un libro libero e leggero che abbiamo fatto insieme e che racconta una Breve storia che ogni bambino può leggere a un vignaiolo indipendente e viceversa, siamo felici di continuare a collaborare ogni anno, coinvolgendo sempre nuovi creatori di immagini per rappresentare lo spirito di indomiti creatori di vini».

Per Rita Babini, Vignaiola e Presidente di FIVI, il manifesto restituisce con forza il valore della vite e del paesaggio coltivato.

«Un manifesto che è un inno alla vite, a ciò che significa per noi Vignaiole e Vignaioli che la curiamo e coltiviamo, a ciò che riesce a ispirare gli amanti del vino che la ammirano – dice Rita Babini, Vignaiola e Presidente di FIVI –. Le geometrie dei vigneti, che siano le pergole dei terrazzamenti del Nord Piemonte a cui si è ispirato Emiliano Ponzi, i girapoggio dei vigneti di collina o le linee parallele delle spalliere, sono uno degli elementi più iconici del paesaggio rurale italiano, frutto del lavoro di generazioni e della stratificazione di decenni, talvolta di secoli, di interventi umani attenti, consapevoli e coerenti: per questo il paesaggio vitato è, quasi per definizione, a tutti gli effetti paesaggio culturale, dove si intrecciano memoria e cultura, e dove si riflette l’identità di un luogo. Custodi del territorio, custodi del paesaggio: questo siamo noi Vignaiole e Vignaioli, a partire dalla cura dei nostri vigneti e di ciò che li circonda».

L’opera disegnata da Ponzi richiama un paesaggio rurale terrazzato, con vigne pergolate spesso legate alla viticoltura di collina e di montagna. È una dimensione che riguarda gran parte delle aziende FIVI: secondo l’indagine Nomisma Wine Monitor Il modello socio-economico dei Vignaioli Indipendenti per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, pubblicata nel 2024, l’81% opera ogni giorno in aree di versante.

Sono vignaioli che presidiano il territorio, ne conoscono fragilità e risorse, e aprono le cantine al pubblico per proporre un’esperienza diretta del vino. Le aziende aderenti a FIVI seguono l’intera filiera produttiva: coltivazione delle uve, vinificazione, imbottigliamento e vendita. Il territorio, per loro, non è soltanto una denominazione riportata in etichetta, ma una parte decisiva del carattere dei vini e della loro identità.

«L’immagine di questa edizione rappresenta con grande efficacia l’identità del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti: un luogo in cui il rapporto diretto tra persona, territorio e produzione torna ad essere centrale – sottolinea Rossano Bozzi, Direttore Business Unit Heritage di BolognaFiere –. Per BolognaFiere, questo appuntamento è molto più di un evento: è una piattaforma viva che connette filiere, comunità e cultura, interpretando in modo contemporaneo l’evoluzione del consumo e delle esperienze legate al vino, anche come canale privilegiato di relazione e di vendita diretta tra vignaioli e pubblico. La scelta di presentarlo all’interno del Biografilm rafforza ulteriormente questo posizionamento: il vino, come il cinema, è racconto di vite, di territori e di visioni, e trova il suo senso più pieno quando coinvolge il pubblico in un’esperienza autentica e consapevole, capace di valorizzare anche l’enoturismo come espressione concreta dei territori custoditi dai vignaioli. In questa direzione, il Mercato dei Vini conferma Bologna come punto di riferimento per la cultura enologica e per le produzioni indipendenti, dando forma a un modello in cui qualità, relazione e radicamento territoriale diventano valore condiviso».

Alla quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti parteciperanno 1.000 vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane. Accanto a loro ci saranno diverse delegazioni europee in rappresentanza delle associazioni nazionali aderenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants e più di 30 soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, confermando il legame tra produzioni agricole territoriali e qualità.

Oltre alle degustazioni e allo shopping con i tradizionali carrelli e trolley, il Mercato dei Vini proporrà anche un programma di masterclass.

Per accogliere espositori e visitatori, BolognaFiere metterà a disposizione 40.000 metri quadrati distribuiti su quattro padiglioni. I padiglioni 29 e 30 ospiteranno i vignaioli, mentre il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi per il pubblico.

La posizione di Bologna renderà agevole l’arrivo in fiera sia in auto sia con i mezzi pubblici, a partire dal treno. Grazie alla convenzione con Trenitalia, i visitatori potranno usufruire dell’offerta “Speciale Eventi” e raggiungere Bologna sui Frecciarossa con sconti fino al 75% rispetto al biglietto Base.

Confermati anche i due ingressi di Piazza Costituzione e Nord, pensati per facilitare l’accesso di chi arriverà a piedi, con i mezzi pubblici o in automobile. I visitatori potranno utilizzare sia il parcheggio di Piazza Costituzione, sia i 5.500 posti auto del multipiano Michelino, situato a poca distanza dall’uscita autostradale “Bologna Fiera”.

L’appuntamento con il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è a BolognaFiere, da sabato 21 a lunedì 23 novembre 2026.

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