Durante la Milano Fashion Week, scegliere dove mangiare significa spesso fare i conti con sfilate, presentazioni, showroom e spostamenti da una parte all’altra della città. Dal Duomo a Brera, da Porta Venezia a Isola, fino al Certosa District e a qualche deviazione fuori Milano, ecco una mappa divisa per zone per orientarsi tra ristoranti, bistrot, pizzerie e indirizzi da tenere presenti tra un appuntamento e l’altro.
BRERA – MOSCOVA
Akiro – Via della Moscova 50
Durante la Fashion Week, Akiro porta la moda direttamente al bancone. Il Nikkei hand roll bar ha scelto di collaborare con Mood-One, giovane marchio pugliese che lavora tra streetwear e sartorialità contemporanea. Per tutta la settimana il team indosserà una limited edition di T-shirt realizzata per il progetto, mentre una dinner privata riunirà 23 ospiti selezionati tra moda e lifestyle.
Il punto di incontro tra i due mondi è il lavoro sulla mescolanza dei linguaggi. Da Akiro, il menu dello chef Luis Arévalo, tra i pionieri della cucina Nikkei in Europa, porta insieme tecnica giapponese e sapori peruviani. Gli hand roll vengono preparati davanti agli ospiti e serviti uno alla volta, con il banco che diventa parte integrante della cena. La collaborazione con Mood-One, interamente prodotto in Puglia, sposta per qualche giorno questo stesso approccio dalla cucina all’abbigliamento.
Info: Via della Moscova 50. Il servizio al bancone segue la formula first come, first served e non prevede prenotazioni.
Linfa – Visionnaire, Piazza Cavour 3
Nei giorni della moda, Linfa parte avvantaggiato dalla posizione e dallo spazio che lo ospita. Il ristorante si trova infatti all’interno di Visionnaire, indirizzo internazionale dell’interior design, in un ambiente costruito attorno a un bancone lungo 18 metri che accompagna il locale dal pranzo fino ai cocktail serali.
La cucina è interamente plant-based e gluten-free, con ricette italiane rilette in chiave vegetale e una parte della carta dedicata al sushi senza ingredienti di origine animale. Il bar amplia la proposta con cocktail signature e una sezione No&Low per chi preferisce drink analcolici o a bassa gradazione. Un indirizzo particolarmente comodo se l’agenda della giornata si muove tra Brera, Moscova e il Quadrilatero.
Info e prenotazioni: +39 340 581 3312
Il Lughino – Via Solferino 12
A pochi passi dalla Pinacoteca di Brera, Il Lughino è una possibilità concreta per chi cerca una cucina vegetale senza formule costruite appositamente per la settimana della moda. Si mangia dalle 11.30 alle 23, senza una rigida divisione tra pranzo e cena, caratteristica particolarmente utile nelle giornate scandite da appuntamenti a orari irregolari.
La cucina di Paolo Sanvito è biologica e interamente vegetale. Non ci sono congelatore né impastatrice e molte preparazioni vengono realizzate a mano. Le lasagne sono diventate uno dei riferimenti del locale e cambiano continuamente: nell’arco dell’anno ne vengono preparate oltre cinquanta versioni, seguendo la disponibilità degli ingredienti. Anche tofu e seitan sono artigianali. Completano la proposta vini biologici e il dehors affacciato su via Solferino.
Info e prenotazioni: milano@lughino.it | 02 659 8972
TRICOLORE – RISORGIMENTO – PORTA VENEZIA
Mezè – Via Pasquale Sottocorno 19
Per la Fashion Week, Mezè sceglie di partire da un gesto manuale. Il ristorante libanese di Costanza Zanolini dedica l’attenzione alla Kebbeh Melyè, piatto nel quale burghul e carne vengono lavorati fino a creare l’involucro destinato ad accogliere il ripieno.
Lo chef Maradona Youssef la utilizza come esempio di un sapere che passa attraverso le mani prima ancora che attraverso una ricetta scritta: dosare, modellare, riempire e chiudere richiedono esperienza e sensibilità sulla materia. In giorni nei quali moda e tecnologia si interrogano sempre più spesso sul ruolo dell’intelligenza artificiale, Mezè porta a tavola una riflessione molto concreta sul valore del lavoro artigianale. Il resto lo fa una cucina libanese costruita intorno alla condivisione.
Orari: tutti i giorni 12-15 e 19-23.30.
Info e prenotazioni: 02 5280 9202 | info@meze-milano.it
Ricci Osteria – Via Pasquale Sottocorno 27
A pochi passi da Piazza del Tricolore, Ricci Osteria porta a Milano una cucina pugliese costruita su ricette di casa, pasta fresca, pane e dolci preparati ogni giorno. In cucina lavorano Antonella Ricci, Vinod Sookar e Francesco Bordone, con una proposta che parte dalla memoria gastronomica regionale per arrivare a piatti più personali.
Tra i piatti che hanno dato notorietà al ristorante ci sono le orecchiette con broccoli, pomodorini confit e mollica di pane alle acciughe, indicate dal New York Times tra i 25 piatti da provare in Italia, e le Gocce di ricotta avvolte nella semola con pesto, chips di zucchine, olio al tartufo e capocollo croccante. Queste ultime sono una creazione di Antonella Ricci risalente al 2002. Un indirizzo adatto a chi, anche durante la Fashion Week, preferisce una cucina riconoscibile e legata con decisione alle proprie radici.
Info e prenotazioni: 02 49705612
Sato Sushi Experience – Via Lazzaro Palazzi 6
A Porta Venezia, Sato Sushi Experience propone una formula all you can eat che punta soprattutto sulla qualità della materia prima e sulla costruzione dei piatti. Nato da un’idea di Zhu Leonardo e guidato da Roberto Liu, il ristorante occupa spazi progettati da Nick Maltese Studio e lavora su una cucina giapponese aperta anche a influenze asiatiche più ampie.
Tra le proposte figurano il Raviolo di Wagyu con funghi shiitake, salsa al tartufo e wasabi, il pollo Gong Bao con peperoncino e arachidi e l’UraRicciola con avocado, Philadelphia, ricciola, gambero rosso di Mazara del Vallo, salsa yuzumiso e kizami. Tra i piatti maggiormente richiesti ci sono inoltre Zuke Maguro, Millefoglie di Tonno, Black Cod, Teppan Kobe e Pad Thai Gamberi.
La formula all you can eat costa 41 euro a cena, coperto e bevande esclusi.
Info e prenotazioni: 02 9144 8060
PORTA VENEZIA – PORTA ROMANA
Cocciuto – Via Melzo 16 | Via Gian Carlo Passeroni 2
Due sedi strategiche per chi attraversa la città durante la settimana della moda: Cocciuto è presente sia in via Melzo, nell’area di Porta Venezia, sia in via Passeroni, a Porta Romana.
La carta ruota innanzitutto intorno alla pizza, proposta nelle due versioni che negli ultimi anni hanno segnato maggiormente il settore: contemporanea e ruota di carro. Accanto agli impasti ci sono piatti di cucina italiana e una carta cocktail che permette di utilizzare il locale anche per un aperitivo o per proseguire la serata dopo cena. Gli ambienti hanno un’impostazione contemporanea e informale, adatta tanto a una pausa veloce quanto a una cena senza tempi troppo rigidi.
Info e prenotazioni:
Via Melzo: 02 367511178
Via Passeroni: 02 36521500
DUOMO – CENTRO
Roses Pizza & More – Sfizio Bistrot – Piazza Fontana 3 – Rosa Grand Milano
A pochi passi dal Duomo, all’interno del Rosa Grand Milano – Starhotels Collezione, Sfizio Bistrot risolve uno dei problemi tipici delle giornate di Fashion Week: trovare un tavolo anche fuori dai normali orari di pranzo e cena.
La formula all day dining accompagna la giornata con la cucina dello chef Bruno Cefalà, che privilegia ingredienti di provenienza vicina: oltre il 70% arriva da Lombardia, Piemonte e territori limitrofi. Tra i piatti ci sono il Club Sandwich premiato dal programma televisivo Foodish, il Risotto alla Milanese preparato con Riserva San Massimo e pistilli di zafferano, l’Hamburger Piemontese “La Granda” e la Pizza Rosa Grand con prosciutto crudo di Parma, mozzarella di bufala, porcini e rucola. Per il dessert c’è anche il gelato artigianale alla rosa di Enrico Rizzi.
Nello stesso complesso del Rosa Grand Milano, ma con un’impostazione differente, Roses Pizza & More guarda soprattutto agli impasti. Il dehors su Piazza Beccaria permette di fermarsi in pieno centro senza allontanarsi dai principali appuntamenti della settimana.
Le pizze sono preparate con impasti ad alta idratazione e ingredienti DOP, con una carta che alterna riferimenti classici a combinazioni più contemporanee. Una soluzione pratica soprattutto per chi si muove tra Duomo, San Babila e Quadrilatero e cerca un pranzo o una cena meno formale.
Orari: tutti i giorni dalle 8 alle 22.30.
Info e prenotazioni: 02 8831881
ISOLA
Speciale Osteria – Via Pastrengo 11

Nel quartiere Isola, Speciale Osteria lavora su una cucina italiana che parte dai ricordi familiari senza fermarsi alla riproduzione letterale delle ricette. La stagionalità orienta la carta e le materie prime vengono utilizzate in preparazioni leggibili, con qualche passaggio più contemporaneo.
Tra i piatti figurano il vitello tonnato con foglia del cappero e sugo d’arrosto, il carpaccio di Fassona leggermente affumicato con erbe di campo, senape dolce, nocciole e tartufo nero e il riso “Tenuta Margherita” alla milanese con pistilli di zafferano, midollo e gremolada.
Per posizione e impostazione è un indirizzo comodo per chi durante la Fashion Week gravita tra Isola, Porta Nuova e Garibaldi ma preferisce allontanarsi per qualche ora dai locali più esposti al traffico degli eventi.
Info e prenotazioni: 02 392 5182
ISOLA, CENTRO E NAVIGLI
Sberla – Via Pietro Borsieri 29 | Via Festa del Perdono 1 | Via Vigevano 3

Tre sedi permettono a Sberla di seguire quasi geograficamente gli spostamenti della Fashion Week: Isola, centro e Navigli. Il menu ruota intorno allo smash burger, con carne macinata fresca schiacciata direttamente sulla piastra per ottenere la tipica superficie caramellata.
Il Cheese Sberla abbina cheddar, cetriolini e Big Sberla Sauce, mentre il Bacon Smoke aggiunge bacon croccante, onion rings e salsa affumicata homemade. Ci sono anche il Crispy Sberla Chicken con chipotle e una versione Veggie con BBQ alla cola e coleslaw.
La parte dedicata agli accompagnamenti comprende crunchy fries in diverse versioni, mac & cheese, chicken wings e onion rings. Una scelta diretta e informale, soprattutto quando tra un evento e il successivo non c’è spazio per una cena lunga.
WAGNER – DE ANGELI
Ba Restaurant – Via Raffaello Sanzio 22

Durante la settimana della moda, Ba Restaurant, guidato da Marco Liu, porta in carta anche il menu pensato per la Festa di Metà Autunno, una delle ricorrenze più importanti del calendario tradizionale cinese.
Il menu richiama il momento in cui le famiglie si riuniscono attorno alla tavola e condividono le mooncake, i dolci della Festa della Luna. Tra i piatti proposti ci sono i lamian all’astice, spaghetti tirati a mano serviti con crostaceo, coste, lardo e tobiko, e le vongole veraci saltate con douchi, aglio e peperoncino. A chiudere, le mooncake accompagnate dal tè oolong.
Fino al 30 settembre è disponibile inoltre un dessert nato dalla collaborazione con Ciacco Lab, composto da tartare di pesca caramellata, cialda alla mandorla, spuma di cioccolato bianco e vaniglia, gelée di tè alla ciliegia, ciliegia fresca e gelato.
Info e prenotazioni: 02 469 3206
GORLA
Manna – Piazzale del Governo Provvisorio 6
Per chi vuole uscire dai percorsi più prevedibili della Fashion Week, Manna è una deviazione che ha una ragione precisa: la cucina di Matteo Fronduti.
Qui non è l’apparenza a stabilire il ritmo del ristorante. La carta resta il punto di partenza, affiancata da due percorsi degustazione. “Sedici” raccoglie alcuni dei piatti che hanno maggiormente segnato la storia del locale; “L’Altro” lascia più spazio alla parte esplorativa della cucina dello chef.
Il linguaggio è netto, le preparazioni non inseguono l’effetto fotografico e l’esperienza ruota soprattutto intorno al gusto, alle cotture e alle scelte compiute in cucina. Un ristorante per chi, dopo una giornata passata tra set, presentazioni e immagini, preferisce una cena che non senta il bisogno di mettersi in posa.
Info e prenotazioni: 02 2680 9153
CERTOSA DISTRICT
Nomad – Via Varesina 184
Nel Certosa District, Nomad occupa oltre 1.500 metri quadrati ricavati da una fabbrica degli anni Ottanta. Il progetto mette insieme cemento, pietra e legno con una vegetazione molto presente, secondo un’impostazione definita “Industrial Jungle”.
Gli spazi comprendono un grande bancone bar in pietra, chef table, veranda e aree adatte anche a eventi e appuntamenti, caratteristica che durante la Fashion Week assume un peso particolare.
La cucina italiana contemporanea è firmata da Francesco Guarino, mentre Marcos Néia segue la parte dedicata ai cocktail. Cena, bar e musica non sono costruiti come momenti separati: si può iniziare a tavola, passare al bancone e continuare la serata senza cambiare indirizzo. Una formula adatta soprattutto a chi cerca un locale capace di funzionare anche dopo il dessert.
Info e prenotazioni: +39 375 857 1600
FUORI MILANO – SEREGNO
Uscire dai confini cittadini può avere senso anche durante la settimana più affollata dell’anno. A Seregno, quattro indirizzi propongono formule molto diverse: cucina valtellinese, pizza, pesce e trattoria bolognese. Non sono alternative da scegliere per vicinanza a una sfilata, ma vere deviazioni per chi vuole allontanarsi per una sera dalla Milano della moda.
La Baita Valtellinese – Via Cristoforo Colombo 16, Seregno
Per una cena di montagna senza raggiungere la Valtellina, La Baita Valtellinese punta su ricette ben riconoscibili e materie prime provenienti da produttori e artigiani del territorio.
Si parte dagli sciatt e dai salumi per arrivare ai pizzoccheri di pasta fresca tirati a mano ogni mattina, alla polenta taragna, al tzigoiner e alle costine. A chiudere c’è il gelato al Braulio, diventato una delle firme del locale.
Una cucina sostanziosa, pensata per la tavola e la condivisione, lontana dalle costruzioni gastronomiche troppo complesse.
Info e prenotazioni: +39 0362 070044
Fine Pizza – Via Umberto I 59, Seregno
Sottile, ampia e croccante: Fine Pizza ha costruito la propria proposta attorno a un impasto con una quantità molto contenuta di lievito madre, studiato per mantenere leggerezza e fragranza.
La carta passa dalla Margherita Fine alla Bell’Italia con prosciutto crudo stagionato 24 mesi, burrata e pomodorini, fino alla Fiore con bufala, zucchine e fiori di zucca e alla Fiamma con gorgonzola, olive taggiasche, ’nduja e salamino piccante.
Non c’è però soltanto la pizza. Dalla cucina arrivano vitello tonnato, mondeghili allo zafferano e mozzarella in carrozza. La carta dei drink, battezzata ironicamente “Cosa bevono i brianzoli”, raccoglie Spritz, Americano, Negroni e Sbagliato.
Info e prenotazioni: +39 0362 070017
Sant’Andrea – Sapore di Mare – Corso Giacomo Matteotti 65, Seregno
Da Sant’Andrea – Sapore di Mare il pesce resta al centro senza essere caricato di lavorazioni inutilmente elaborate. La cucina segue un’impostazione mediterranea e lavora soprattutto sulla freschezza della materia prima.
Tra i piatti più rappresentativi ci sono il tiepido di mare, le linguine alle vongole, gli gnocchetti al gambero di Mazara, i fusilloni al branzino e il polpo scottato. Tra le richieste più frequenti c’è anche il fritto misto, preparato per rimanere asciutto e croccante.
L’ambiente è luminoso e contemporaneo, con riferimenti al mare mantenuti su toni discreti. Funziona per una cena a due così come per un tavolo più numeroso.
Info e prenotazioni: +39 328 7686917
Emilia Trattoria Bolognese – Via Montello 67, Seregno
Tagliatelle al ragù, lasagne, cotoletta alla bolognese e tortellini fritti: Emilia Trattoria Bolognese non gira intorno alla cucina emiliana e romagnola, ma la porta in tavola con porzioni generose e ricette immediatamente riconoscibili.
La pasta fresca viene preparata ogni giorno. Accanto ai classici ci sono le Ruote alla Vodka, dichiarato omaggio agli anni Ottanta e ormai tra i piatti maggiormente richiesti. Per iniziare si possono condividere salumi e tortellini fritti; il finale passa invece dal gelato fiordilatte preparato espresso.
È l’indirizzo più informale del gruppo di Seregno, adatto a chi cerca una tavola senza formalità e con piatti che non hanno bisogno di molte spiegazioni.
Info e prenotazioni: +39 351 6155699
















