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Torino, Soul Kitchen, il ristorante vegetale chiude il 31 dicembre 2025 dopo dodici anni

Dopo dodici anni di attività, ricerca e impegno culturale, Soul Kitchen chiuderà definitivamente le porte il 31 dicembre 2025, con l’ultimo cenone di Capodanno. La decisione è stata annunciata dallo chef e fondatore Luca Andrè e segna la conclusione di un’esperienza che ha inciso in modo profondo sulla scena gastronomica torinese e nazionale.

Aperto nel 2013, Soul Kitchen è stato tra i primi ristoranti in Italia a portare la cucina vegetale su un piano gastronomico maturo, riconoscibile, dotato di una propria identità. Fin dall’inizio, il progetto ha superato la dimensione del locale per affermarsi come linguaggio e presa di posizione culturale, capace di interrogare il pubblico e il settore su nuovi modelli di cucina e di pensiero.

Nel tempo, il ristorante si è imposto come un laboratorio creativo, contribuendo a cambiare lo sguardo sul plant-based nel nostro Paese. Una cucina che ha dimostrato come tecnica, profondità, emozione e fine dining potessero convivere senza ricorrere a ingredienti di origine animale, aprendo una strada seguita poi da molti.

“Soul Kitchen non è mai stato solo un ristorante. È stato un pezzo della mia vita, un luogo in cui ho messo tutto ciò che ero. Oggi sento che questa storia, per quanto luminosa, deve chiudersi qui. Non per difficoltà o sconfitte, ma per rispetto verso ciò che è stato e verso ciò che verrà” — dichiara lo chef Luca Andrè.

La scelta, spiega, non nasce da motivazioni economiche, ma da un’esigenza personale e professionale: fermarsi, ascoltare, cambiare direzione. Un passaggio reso ancora più significativo da un’evoluzione personale importante: negli ultimi anni Andrè è diventato padre e sente oggi la necessità di un equilibrio diverso, più vicino alla dimensione privata e al tempo.

In oltre un decennio di attività, Soul Kitchen ha rappresentato una trasformazione silenziosa ma incisiva, capace di influenzare colleghi, appassionati, critici e clienti. Un modello costruito su coerenza, studio, etica e su una tensione costante verso il miglioramento, che ha contribuito a formare professionisti e a generare nuove sensibilità.

Il ristorante ha aperto la strada a un modo differente di intendere la gastronomia vegetale: non come alternativa o rinuncia, ma come espressione piena, tecnica e poetica dell’alta cucina contemporanea.

L’ultimo servizio

Il 31 dicembre non sarà una chiusura improvvisa, ma un passaggio simbolico, pensato per concludere il percorso con consapevolezza. “Alcune storie non si trascinano — sottolinea lo chef Luca Andrè— si accompagnano fino alla fine, con gratitudine e verità.”

Dopo Soul Kitchen

La fine di Soul Kitchen non coincide con l’abbandono della cucina o della ricerca gastronomica. Luca Andrè è già al lavoro su nuove idee e nuovi progetti, portando con sé l’eredità culturale e tecnica maturata in questi anni. “La passione non si è spenta. Chiede solo un altro spazio, un altro respiro, un altro orizzonte.”

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