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Il Moscato di Canelli DOCG oltre il dessert al Canelli Tour Gourmet di Casa Crippa – 2 dicembre 2025

Il Moscato di Canelli smette di essere confinato al finale di pasto e si riposiziona come vino capace di accompagnare l’intero percorso gastronomico. Da questa visione nasce Canelli Lab, il progetto promosso dall’Associazione Produttori Moscato di Canelli, pensato per esplorare il Canelli DOCG, e in particolare la versione Riserva, fuori dai codici più consueti.

L’idea è chiara: mettere il vino al centro di un confronto continuo con la cucina. Canelli Lab prende forma come spazio di lavoro condiviso, con tre o quattro appuntamenti all’anno che riuniscono chef, sommelier e ristoratori. L’obiettivo è misurarsi su ricette, contrasti e armonie, costruendo abbinamenti capaci di dialogare con l’aromaticità del Moscato senza forzature. Le prove più convincenti non restano teoria: entrano nei menu dei ristoranti coinvolti, diventando esperienza diretta per il pubblico.

Uno di questi incontri si è svolto a Casa Crippa, a Canelli, all’interno de Il Canelli Tour Gourmet, una serata costruita per raccontare il Canelli DOCG attraverso la tavola. Un menu sviluppato piatto dopo piatto in abbinamento ai vini delle 19 cantine che fanno parte dell’Associazione, con l’intento di verificare sul campo la tenuta del Moscato in contesti gastronomici complessi.

Il percorso ha attraversato preparazioni diverse per struttura e intensità: animella di vitello al burro con scalogno, rosmarino e miele di castagno; risotto al Moscato con agrumi, capperi, salvia e olive; aletta di vitello con composta di pomodoro barbecue; sorbetto al vermouth e mandarino; ganache al caramello e arachide con gelato alla banana e pop corn. Una sequenza che ha mostrato come il Moscato di Canelli sappia muoversi con naturalezza anche accanto a piatti salati e articolati, mantenendo equilibrio e precisione.

Alla base di questo lavoro c’è un territorio ben definito. Canelli DOCG significa 17 comuni tra Astigiano e Cuneese, colline dove suoli calcarei ed escursioni termiche contribuiscono a sostenere freschezza e intensità aromatica. Nella versione Riserva, questa identità si approfondisce ulteriormente e apre a letture gastronomiche attuali, meno legate agli automatismi del passato.

A guidare l’Associazione è Gianmario Cerutti, presidente dei produttori, che ha indicato come priorità il recupero di una centralità piena per il Moscato di Canelli, restituendogli riconoscibilità come vino da tavola, capace di accompagnare la cucina con misura ed eleganza.

Canelli Lab si muove proprio in questa direzione: un lavoro paziente, fatto di prove, ascolto e confronto, che punta a rimettere il Moscato di Canelli al centro del racconto enogastronomico contemporaneo.

Canelli, Casa Crippa, 2 dicembre 2025.

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