Il 20 marzo si celebra il Ravioli Day, giornata dedicata a uno dei formati più riconoscibili della cucina italiana e internazionale. Piccoli scrigni di sfoglia che racchiudono ripieni ricchi, capaci di raccontare storie diverse: dalla cucina di famiglia alle interpretazioni contemporanee, fino alle contaminazioni con altre tradizioni gastronomiche.
Per l’edizione 2026, una selezione di indirizzi tra Milano, Piemonte e Liguria mette al centro il raviolo, tra tecnica, memoria e ricerca.
Liguria
Sestri Levante (GE)
Rezzano Cucina e Vino (1 stella Michelin)
Via Asilo Maria Teresa 34
Il duo Matteo Rezzano e Jorg Giubbani propone, nella carta “Essenza antîga”, una rilettura dei tradizionali “Ravioli a ü Tuccu”. La sfoglia racchiude erbe spontanee, borragine, prebuggiun, ricotta di Santo Stefano e ricotta dei monti liguri, mantenendo un legame diretto con il territorio.
Il riferimento alla carne non arriva dall’utilizzo diretto della materia prima, ma da una lavorazione vegetale costruita con fondo di anacardi e pinoli, seitan stufato — che richiama la consistenza della carne —, funghi secchi dell’entroterra ligure, acqua di funghi, concentrato di pomodoro, vino rosso ed erbe aromatiche. Il tutto viene cotto lentamente fino a ottenere un sugo dal profilo profondo, il cosiddetto “Tuccu”, interamente vegetariano ma strutturato e persistente.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0185 450909 | www.rezzanocucinaevino.it/booking
Lombardia
Milano
Amami / Amami Ancora
Via Amerigo Vespucci 1 – Via Lazzaro Papi 14
Amami, fondato da Cristiana Serafini e Mauro Rossetto, lavora da oltre undici anni su una proposta che parte dalla selezione accurata degli ingredienti e da una cucina mediterranea riconoscibile. Accanto al primo indirizzo, nel 2024 è nato anche Amami Ancora, nel quartiere di Porta Romana, in uno spazio progettato dal designer Andrea Langhi.
Tra i piatti più richiesti resta il Raviolo Amami 2015, creato in occasione dell’apertura: pasta fresca con farina Senatore Cappelli, ripieno di ricotta e tartufo, burro d’alpeggio, salvia croccante, raspadura di grana e scaglie di tartufo nero estivo. Una preparazione che lavora su morbidezza, intensità aromatica e riconoscibilità, mantenendo una linea coerente nel tempo.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 02 655 60388
Milano
Ba Restaurant
Via Raffaello Sanzio 22
Da Ba Restaurant il raviolo si muove nell’ambito del dim sum e diventa un esercizio di equilibrio tra tecnica e creatività. La sfoglia al cavolo viola racchiude un ripieno di astice, mentre il black tobiko aggiunge una componente marina e croccante che interviene sul finale del boccone.
Il piatto riflette la filosofia del ristorante guidato da Marco Liu, orientata a mettere in dialogo la cucina cinese con ingredienti e sensibilità contemporanee. Ne risulta una proposta precisa nelle consistenze e nei sapori, capace di concentrare in pochi centimetri una costruzione completa e leggibile.
Per informazioni: Tel. 02 469 3206 | ba-restaurant.com
Milano / Como
Il Lughino
Via Solferino 12 (Milano) – Via Bonanomi 10 (Como)
Ristorante biologico e a base vegetale dello chef Paolo Sanvito, Il Lughino costruisce la propria identità sull’artigianalità: tutto viene realizzato a mano, senza l’uso di congelatore o impastatrice, a testimonianza di un lavoro quotidiano improntato sulla freschezza.
Tra le preparazioni più rappresentative ci sono i ravioli, che cambiano nel corso dell’anno seguendo le stagioni. In inverno il ripieno è di cavolo nero, servito in crema di cime di rapa; in primavera si passa ad asparagi e topinambur, con profili più freschi; in estate arrivano erbette, tofu e anacardi con verdure alla julienne; in autunno, invece, castagne e ceci con salsa allo scalogno. Il raviolo diventa così una struttura aperta, capace di adattarsi al ritmo naturale degli ingredienti.
Per informazioni e prenotazioni:
02 6598972 | milano@lughino.it
031 6125042 | como@lughino.it
Milano
Sato Sushi Experience
Via Lazzaro Palazzi 6

I Ravioli di Wagyu proposti da Sato Sushi Experience lavorano su una dimensione più intensa. Il ripieno unisce manzo Wagyu e funghi shiitake, arricchito da una salsa al tartufo che ne amplifica la profondità aromatica.
Serviti con salsa wasabi, introducono una componente piccante e fresca che alleggerisce il boccone e pulisce il palato. Il piatto si inserisce in una proposta che unisce tecnica, selezione delle materie prime e attenzione alla presentazione, trasformando la formula all you can eat in un’esperienza curata e contemporanea.
Per informazioni e prenotazioni: satosushi.it | Tel. 02 9144 8060
Milano
Succulenta
Piazza VI Febbraio 6

Nel ristorante dello chef Matteo Mottola, la scelta è quella di lavorare su pochi elementi ben riconoscibili. I ravioli freschi, fatti a mano, vengono conditi con burro fuso e salvia: la sfoglia sottile racchiude il ripieno, mentre il condimento lo accompagna senza coprirlo.
La cucina guarda alle radici meridionali e alla dimensione familiare, con piatti che puntano sulla generosità e sulla chiarezza del gusto. Una proposta che costruisce la propria identità sulla misura e sulla qualità degli ingredienti.
Per informazioni e prenotazioni: +39 352 024 0915
Piemonte
Barolo (CN)
Locanda in Cannubi
Via Crosia 14
Alla Locanda in Cannubi, il Ravioli Day passa attraverso il Tortello di astice, patata di montagna, burro agli agrumi e bisque. Il piatto nasce dalla collaborazione tra la signora Palmira, madre del patron Gianni Bertolini, e gli chef Fabio Pungitore e Alex Olivero, che realizzano artigianalmente la pasta fresca all’uovo “30 tuorli”.
Il ripieno combina patata Bisalta — varietà tipica dell’area di Boves e Peveragno — e astice fresco tostato in forno, mentre il piatto viene completato con burro agli agrumi e bisque ottenuta dai carapaci. L’insieme si muove tra componente terrestre e marina, mantenendo equilibrio e struttura.
Il sommelier Samuele Bussini propone in abbinamento il Canorei Roero Arneis Riserva di Tenuta Carretta, vino rotondo, con note di pesca e vaniglia, capace di sostenere il piatto senza sovrastarlo.
Torino
Cubique ristorante
Via Saluzzo 86B
Il ristorante Cubique, guidato dagli chef Pierluigi Consonni e Alan Spanu, propone i Ravioli Massesi al Ragù, omaggio alle origini toscane di Consonni. Si tratta di una preparazione tipica di Massa-Carrara, realizzata artigianalmente con sfoglia all’uovo e ripieno di carni miste.
La forma quadrata e la consistenza rustica richiedono una lavorazione precisa della pasta, sottile ma resistente, pensata per valorizzare il ripieno. Il piatto viene servito con ragù di manzo brasato a lunga cottura, che ne amplifica la struttura.
Per l’abbinamento, il sommelier Riccardo Patacchi suggerisce un Barbera d’Asti Superiore, scelto per acidità e tannini morbidi, capaci di bilanciare la ricchezza del piatto.
Torino
Kadéh Meze Wine Bar
Via della Basilica, 1D

Da Kadéh Meze Wine Bar il Ravioli Day passa attraverso un dialogo tra cucina turca e materie prime piemontesi. I Yogurtlu Tahinli Manti sono ravioli turchi che racchiudono un ripieno di carne di fassona, cipolla e cumino, serviti con yogurt, tahina, olio al sommacco e olio alla menta.
Il piatto si muove su un equilibrio costruito tra componente grassa e freschezza, con una sequenza aromatica che alterna note speziate, acidità e profumi erbacei. Una proposta che mantiene la struttura della ricetta tradizionale, inserendo però riferimenti locali nella scelta degli ingredienti.
Torino
Sciarada
Via Claudio Luigi Berthollet, 20d

Da Sciarada, i ravioli homemade lavorano su una costruzione netta dei sapori. Il ripieno è a base di costine di maiale cotte a bassa temperatura, accompagnate da pesto di noci e dragoncello, con una chiusura affidata al pepe del Sichuan.
Il piatto è caratterizzato da una lettura chiara delle singole componenti: la succosità della carne, le note vegetali del dragoncello e la trama leggermente tannica delle noci. Il risultato è un insieme articolato, in cui ogni elemento resta riconoscibile e contribuisce a definire un equilibrio complessivo non convenzionale.
Torino
Razzo
Via Andrea Doria, 17/F

Da Razzo, i plin diventano il punto di partenza per un lavoro sulla carne e sulle tecniche di cottura. I Plin di giovenca maturata in tre cotture si distinguono per un ripieno di carne bovina dalla consistenza molto tenera, quasi cremosa, con un profilo aromatico intenso e stratificato.
A definire il piatto intervengono tre diverse preparazioni: impasto classico con ripieno di diaframma cotto alla brace; impasto alla paprika con ripieno di punta di petto, cetriolino sott’aceto e salsa barbecue; impasto all’aglio nero con ripieno di costine cotte a bassa temperatura, aglio nero e fico annerito. Un lavoro che alterna registri diversi — affumicato, acido, dolce — mantenendo una linea coerente sulla materia prima.
Chieri (TO)
De Gustibus ristorante
Via Martiri della Libertà 9
Da De Gustibus, sotto la guida di Davide Cristaldi e Giulia Mandara, il Ravioli Day prende forma nei Bottoni ai 40 tuorli ripieni di brasato, cime di rapa e limone.
La sfoglia, ricca e setosa, racchiude un ripieno morbido e profondo, mentre la componente amarognola delle cime di rapa e quella agrumata del limone contribuiscono a bilanciare il piatto, alleggerendone la struttura.
In abbinamento viene proposto un Nebbiolo d’Alba, vino capace di dialogare con l’intensità della carne attraverso tannini eleganti e una freschezza che accompagna le note vegetali e agrumate.
Valle d’Aosta
Courmayeur (AO)
Pierre Alexis 1877
Via Marconi 50/A
Nel ristorante di Stefano Alessandro Marchetto, il raviolo prende la forma dei gyoza di capriolo serviti in consommé, accompagnati da finferli essiccati, mela cotogna fermentata ed erba fungo.
Il piatto lavora su profondità, note selvatiche e una componente acida che rende il boccone più dinamico. La cucina nasce da un dialogo costante con il territorio alpino, tra ingredienti raccolti nei boschi e nei pascoli, tecniche contemporanee e uno sguardo che si estende anche al Nord Europa.
Per informazioni e prenotazioni: pierrealexis.it | Tel. 0165 84 67 00











