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Badrutt’s Palace vince il SeiBellissimi Art of Hospitality Award 2026 dei World’s 50 Best Hotels

Affacciato sul Lago di St. Moritz, a 1.830 metri di altitudine, il Badrutt’s Palace è stato premiato per la qualità dell’accoglienza ai World’s 50 Best Hotels 2026. Lo storico albergo dell’Engadina ha ottenuto il SeiBellissimi Art of Hospitality Award, riconoscimento destinato alla struttura capace di offrire la migliore esperienza di ospitalità secondo gli oltre 800 membri dell’Academy internazionale.

È il primo dei due premi speciali annunciati prima della cerimonia ufficiale, in programma il 15 settembre a Parigi, nelle sale del Carrousel du Louvre. Per assegnarlo, i votanti sono stati chiamati a indicare l’hotel nel quale avevano vissuto la migliore esperienza di accoglienza durante il nuovo periodo di valutazione, esteso a tre anni.

Più che i servizi presi singolarmente, il premio considera la capacità di un albergo di far sentire ogni ospite seguito e riconosciuto. Entrano nella valutazione l’atmosfera, la cura dei dettagli, il lavoro della reception e dell’housekeeping, la qualità della ristorazione, i servizi offerti e il modo in cui ogni reparto contribuisce alla permanenza. Un insieme di elementi difficili da misurare, ma decisivi nel separare un soggiorno corretto da uno destinato a rimanere nella memoria.

Fondato da Caspar Badrutt nel 1896, il Badrutt’s Palace è da tempo definito il “salotto di St. Moritz“. L’albergo ha accompagnato la trasformazione della località da villaggio alpino a destinazione internazionale, diventando uno dei simboli dell’ospitalità svizzera.

La sua architettura neogotica, segnata da torri e profili fiabeschi, domina il lago e le montagne dell’Engadina. Nel corso di oltre un secolo, le sue sale hanno accolto famiglie reali, artisti, sportivi e protagonisti della vita culturale internazionale. Tra gli ospiti più noti figura Alfred Hitchcock, legato alla Suite 501, ancora oggi una delle stanze più raccontate dell’hotel.

Pur custodendo una storia lunga più di cent’anni, la struttura continua a evolversi. Uno degli interventi più recenti è l’apertura della Serlas Wing, progettata dall’architetto italiano Antonio Citterio. Oggi il Badrutt’s Palace dispone di 163 camere, di cui 47 suite, oltre a una rete di ristoranti e bar che comprende proposte di alta cucina, indirizzi internazionali, locali storici e format contemporanei.

L’indipendenza gestionale ha permesso all’albergo di mantenere un rapporto stretto con il territorio e con la comunità di St. Moritz, senza rinunciare a una clientela globale. La sua identità non si fonda soltanto sull’architettura o sul prestigio accumulato nel tempo, ma soprattutto sulla continuità del servizio.

Durante la stagione invernale, circa 700 persone lavorano perché ogni dettaglio venga gestito con discrezione. L’assistenza accompagna gli ospiti sulle piste, durante le escursioni nella valle o nelle ore trascorse tra i pannelli in legno del Le Grand Hall, dove viene servito il tè pomeridiano.

Chi soggiorna nelle suite può contare su un maggiordomo dedicato, mentre il concierge organizza dalle sessioni di shopping personale in Via Serlas alle richieste più minute. Il tratto distintivo del servizio risiede proprio nell’anticipazione: comprendere ciò che può essere necessario prima che venga chiesto, evitando però che la presenza del personale risulti invadente.

Emma Sleight, Director of Content & Creative per The World’s 50 Best Hotels, ha spiegato le ragioni del riconoscimento: “Questo premio riconosce l’essenza stessa di un’ospitalità d’eccellenza capace di resistere alla prova del tempo. Da decenni, Badrutt’s Palace mantiene uno standard di servizio fondato sull’eredità, sul legame emotivo e su un fascino genuino: valori ai quali molti operatori del settore aspirano. Vincitore pienamente meritevole del SeiBellissimi Art of Hospitality Award, Badrutt’s Palace rappresenta un punto di riferimento per la qualità del servizio e l’attenzione ai dettagli, oltre a dimostrare che la vera eccellenza acquista profondità con il passare degli anni.”

La vita dell’hotel prosegue la sera attraverso undici ristoranti e bar. L’offerta va dalla cucina nippo-peruviana di Nobuyuki Matsuhisa al Paradiso, il mountain club sul comprensorio del Corviglia, dove lo stile del servizio viene trasferito dalle sale del Palace alle quote più alte della valle.

La stessa attenzione attraversa gli spazi di Palace Wellness, dedicati al benessere, e l’organizzazione di eventi privati e ricorrenze. Il risultato è un albergo che, pur appartenendo alla storia della destinazione, continua a essere vissuto come luogo d’incontro e non come monumento immobile.

Per Richard Leuenberger, Managing Director del Badrutt’s Palace, il premio riconosce soprattutto il lavoro delle persone: “Ricevere il SeiBellissimi Art of Hospitality Award è un onore profondo, perché premia ciò che da sempre rappresenta l’essenza del Badrutt’s Palace di St. Moritz: l’ospitalità delle nostre persone e i valori vissuti qui ogni giorno. Da generazioni questo spirito viene portato avanti dal nostro team e plasmato dai nostri ospiti. Sono immensamente orgoglioso di questa squadra, la cui cordialità, fierezza e sincera attenzione danno vita a ricordi destinati a durare.

Il valore della memoria è stato richiamato anche da Giancarlo Mancino, CEO di SeiBellissimi: “Più dei luoghi, ricordiamo i momenti. Noi di SeiBellissimi crediamo che la vera ospitalità si misuri attraverso ciò che le persone portano con sé molto tempo dopo essere andate via. Sono quei rari momenti in cui una piacevole compagnia, un’attenzione sincera e un tempismo perfetto si incontrano con naturalezza. Pochi luoghi incarnano questo spirito in modo completo quanto Badrutt’s Palace.

Il Badrutt’s Palace riceverà formalmente il SeiBellissimi Art of Hospitality Award 2026 durante la cerimonia dei World’s 50 Best Hotels, prevista il 15 settembre a Parigi. Un riconoscimento che premia non soltanto uno degli alberghi più noti della Svizzera, ma un’idea di ospitalità costruita sulla continuità, sulla sensibilità del servizio e sulla capacità di far sentire ogni ospite parte della storia del luogo.

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